giovedì, luglio 31, 2003
 
h 23.45

Sono nella sala d'aspetto della stazione di Bologna Centrale. La maggior parte della gente qui, è sdraiata a dormire su delle sedie non molto comode. Venti minuti fà sono sceso dall'interregionale preso a Castelbolognese. Ho fatto subito il biglietto per Roma e ho mangiato qualcosa, spendendo i miei ultimi soldi. In stazione era tutto chiuso, così sono andato a mangiare al Mc Donald's poco fuori sul piazzale. Poi sono ritornato in stazione ad aspettare l'espresso, come sto facendo tuttora.
Mentre venivo in questa saletta, sono stato fermato da un ragazzo. Avrà avuto 25 anni massimo, zaino in spalla, capelli corti neri, occhi scuri. L'ho riconosciuto quasi subito. Anche l'ultima volta che ero a Bologna per prendere il treno per Castello.. mi chiese soldi, ma non ne avevo. Lui insistì, provando a scroccarmi un panino, ma ahimè li avevo finiti poco prima.
Adesso invece vuole una sigaretta. Ha beccato l'unico non fumatore di tutta la sala d'aspetto mi sa. Quindi la sua attenzione si sposta verso il mio bicchierone di Coca Cola con il quale ero uscito dal Mc. Ha provato ad estorcermi un sorso, sforsandosi di fare gli occhi più dolci che potesse. Mi sono mosso a compassione ed ho anche apprezzato le sue qualità recitative, perciò gli ho dato tutto il bicchiere. Incredulo, mi ha ringraziato e ci siamo separati. Ho l'impressione che ci rincontreremo.. sempre qui.

Tornando al presente, il mio treno arriverà tra un'ora. Sono seduto vicino al portone di vetro e riesco a vedere fuori dalla stazione. C'è il solito "spettacolo": chi sta collassato sulle aiuole, chi alle varie fermate d'autobus, chi direttamente in mezzo alla strada. Taxi, vanno e vengono, in giro c'è poca gente. Nonostante le luci che illuminano tutta la piazza, sembra di stare quasi completamente al buio.. Sarà per un certo gusto dell'orrido che ho, ma a me l'atmosfera di questo posto, piace. Anche a termini vedo cose simili, però qui non c'è l'oppressione della vita della metropoli. Nessuno va di fretta.. e sono anche più tranquillo.
scritto da SigurRoS | 22:13 | commenti
 
h 23

"Imola, stazione di Imola"
Sono circondato da gente che lavora nelle F.S. e che sta andando a lavorare a Bologna, come tutte le notti, per loro. E questo mi turba perchè aspetto da un momento all'altro che uno di questi signori venga a chiedermi il biglietto. Chi tra questi gruppetti di stronzi è il controllore?
Sarà questo tipo sulla sessantina, grasso e pelato che se la ride, lanciandomi occhiate enigmatiche dal reparto fumatori? Dietro al mio sedile, ve ne sono altri tre. Sono più giovani e sembrano rilassati. No, non possono essere loro.
Ecco, il pansone si è alzato e viene verso questo corridoio. Nel giro di cinque secondi nella mia testa si susseguono una serie di pensieri e cospirazioni verso il nemico. Faccio finta di guardare fuori verso il finestrino, ma in realtà lo sto osservando bene. Lui non se ne accorge? E' un dubbio che mi assale tutte le volte che spio qualcuno in questo modo.
Se se ne accorgesse, potrebbe dirmi: "Che cazzo guardi?". Oppure per buona educazione lo sta solo pensando e non lo dice? Del resto, se pensassi a voce alta, mi avrebbero già ammazzato di botte da almeno 19 anni. Mi è venuta voglia di avvicinarlo e di chiedergli: "Scusa, ti sei accorto che ti spiavo? Che ne pensi?". E invece, per fortuna forse, non parlo mai.
Intanto è già passato oltre il mio posto, ignorandomi completamente.

"Stazione di Bologna Centrale!" Arrivato. Mi alzo e mi dirigo lentamente verso le porte.. Col biglietto in mano.... AHAH.
scritto da SigurRoS | 21:49 | commenti


sabato, luglio 26, 2003
 

Ritengo che questo uomo sia un genio. Ed essendo un genio, è per forza amico mio.

Oltre ai suoi disegni che sono qua, v'invito a scaricare il suo demo su www.po-pad.com

scritto da SigurRoS | 01:11 | commenti


giovedì, luglio 24, 2003
 

I Patris Filii
Le persone in questione hanno la faccia da culo sia metaforicamente che fisicamente(un doppio mento in genere ricorda due chiappe.. vero?). Voltano le spalle agli amici come fosse niente, per i propri interessi da due soldi. Poi ritornano quando fa comodo, leccando il culo. Specialisti in scenate patetiche, non si fanno scrupoli per ottenere il loro giocattolino. Riescono anche ad essere vendicativi.
Li vedi che si credono onnipotenti, che possono avere tutto, sicuri di sè. Questo perchè in genere sono viziati dalla loro condizione socio-economica privilegiata. Si credono lupo, ma si fingono pecora, per i loro secondi fini.
Piagnucolare e mistificare la realtà è una delle loro attività preferite, visto che quando le cose non vanno come vogliono, tendono a pensare il contrario. Spesso in questi loro giochini subdoli ci vanno di mezzo gli altri, ma questo a loro non interessa. Infine, quando si rendono conto di non poter veramente ottenere una cosa, la disprezzano, prendono in giro e cercano di far finta di niente.
In una specie ancora più evoluta, i Patris Filii hanno sviluppato la dote di giocare a fare gli alternativi o i metallari, credendosi un sacco fichi. Nasce così la peggior specie: i Patris Filii Infighettates, più evoluti e difficili da estirpare, poichè difficili da riconoscere.

scritto da SigurRoS | 15:06 | commenti (1)
 

True Love Waits

I'll drown my beliefs
To have you be in peace
I'll dress like your niece
To wash your swollen feet

Just don't leave, don't leave

I'm not living
I'm just killing time
Your tiny hands
Your crazy kiss and smile

Just don't leave, don't leave

And true love waits
In haunted attics
And true love wins
On lollipops and crisps

Just don't leave, don't leave
don't leave
don't leave
don't leave


e io aspetto.. :)
scritto da SigurRoS | 10:23 | commenti


martedì, luglio 22, 2003
 
Vuoto

Nessun segno di reazione a qualsiasi fattore esterno. Pietrificato, davanti al monitor, con la mia faccia penosa che si riflette. Sono ormai così abituato a vederla in quello stato, che non ci faccio caso, i miei occhi spenti continuano a fissare il vuoto.
Nessuna forza, neanche mi rendo conto se sto respirando o no. E' svanito tutto, la mia forza, la voglia di fare qualsiasi cosa, anche le cose fondamentali.
Sono entrato in autoloop, fatina puoi spegnerlo solo tu.

On Air: Radiohead - Big Ideas(acoustic).. per l'ennesima volta, in loop anche lei
scritto da SigurRoS | 18:43 | commenti


lunedì, luglio 21, 2003
 
Che bello! Tutti i miei amici si stanno facendo un blog! Ho lanciato io la moda! E me ne vanto! Sono sempre un precursore IO! E con grande gioia vedo che il numeretto dei blog su splinder è in costante crescita! Un sacco di persone con cui condividere le proprie esperienze..fichissimo!
E poi che nomi strani! T'invitano proprio a cliccarci e a leggere i loro racconti, le paranoie, la loro arte.
Che opportunità magnifica che da questo "coso"! Ora arriverà qualcuno, posterà un commento, e avrò una nuova persona interessante da conoscere ^_^. Tutto automatico, fantastico davvero cosa si vuole di più? Ed io scrivo anche più post spezzettati, in modo da farmi comparire nella lista dei blog aggiornati più a lungo. Così conosco più gente!
Com'è bello fare i sofisti della situazione 2(ho spezzettato i due post, per necessità "narrative")
scritto da SigurRoS | 23:35 | commenti (4)
 
Gente! Ma la piantate di crearvi blog? Dio che palle! Tra i miei amici ora c'è questa moda e mi sento privato di qualcosa che prima conoscevo solo io(almeno tra loro). Ora ogni volta che vado a vedere il numero dei blog su splinder aumenta, per me è un agonia vedere quel counter!
Che poi non guardo mai i blog più aggiornati, perchè mi sto rompendo il cazzo di vedere gente che s'imparanoia, che scrive con chissà quale intento letterario, che si sforza di essere brillante per farsi leggere, già non mi sopporto da solo.
Non voglio essere in quella lista quando scrivo su questo "coso", perchè mi sembra farmi publicità in maniera squallida. Inoltre mi figuro una massa di cretini che stanno sulla pagina di splinder ad aggiornare maniacalmente per vedere i nuovi pensieri. Come faccio a non esserci? E' un compromesso: se vuoi avere il "coso", devi stare nella lista. Sempre compromessi... oppure è pigrizia? Potrei mettermi a studiare webdesign e farmi un blog da solo come questo... allora sì che sarei figo e potrei fare come mi pare! E invece no, sono pigro su questo, o forse mi accontento. Accontentarsi.. perchè faccio tutto questo discorso se poi tanto mi accontento?
Com'è bello fare i sofisti della situazione.
scritto da SigurRoS | 23:29 | commenti
 
Chissà quale scintilla mi ha smosso, facendomi venir voglia di aggiornare il template, inserendo nuovi Link...
scritto da SigurRoS | 23:03 | commenti (3)
 
Lasciami qui
Lasciami stare
Lasciami cosi'
Non dire una parola che
Non sia d'amore
Per me
Per la mia vita che
E' tutto quello che ho
E' tutto quello che io ho e non e' ancora
Finita
Finita...

scritto da SigurRoS | 21:10 | commenti (1)


domenica, luglio 20, 2003
 
here we are
stuck by this river
you and I
underneath the sky that's ever falling down, down, down
ever falling down

through the day
as if on an ocean
waiting here
always failing to remember why we came, came, came
I wonder why we came

you talk to me
as if from a distance
and I reply
with impressions chosen from another time, time, time
from another time

On Air: Brian Eno - By This River
scritto da SigurRoS | 21:48 | commenti (3)
 
Su dai, sforziamoci per fare uscire un componimento decente, letterario, pieno di fantasia ed originalità. Che fico! Poi magari lo legge qualcuno! Ad esempio viene una persona, a me sconosciuta, che crede di avere una sensibilità fuori dal comune, posta un commento compiaciuto.

Ora invento qualche stronzata fiabesca, un po' di elementi "strani" e mescolo tutto. Un pizzico di false emozioni, grazie. Dove hai messo il barattolino con le lacrime? Ah, è vuoto? Bene, piangiamo così poi sarà riutilizzabile anche in futuro. Hai finito di bollire la signora solitudine nella nostalgia? Attenzione, che scuoce! Intanto c'è da preparare questo sugo di tristezza, hai finito con le lacrime? Strizzati gli occhi dentro quel mesto tegame. Aggiungi delle parole colte e ricercate che sono in quel sacchetto, non sia mai che stiamo preparando qualcosa di banale. E mi raccomando: spruzza i cazzi miei e anche un po' di qualcun'altro sopra al lavoro finito. Mi gratti la depressione? Tu non ce la vuoi? Ok, almeno fallo per me, io ce la metto sempre. Ecco così, si ottiene quello che vorrei: si chiama "Pasta della vita",ma a volte preferisco chiamarla "Gran puttanata che scrivo". Versare tutto, ancora caldo, in un corpo umano, attraverso il cervello. Grazie.
scritto da SigurRoS | 02:47 | commenti (1)


sabato, luglio 19, 2003
 
Ho mal di testa, mal di gola. La febbre a Luglio, che bello eh? Ho sonno, sono stanco. Magari mi sto facendo anche un bel pianto, mentre sputo catarro e sangue. E sto anche sudando come un porco per il caldo schifoso. E sono solo, mi sento solo. Quindi ho l'impressione che non gliene freghi un cazzo a nessuno. BUONANOTTE.
SCUSATE LO SFOGO.
scritto da SigurRoS | 00:35 | commenti (2)


venerdì, luglio 18, 2003
 

Fior di salvezza

Non è facile trovare le parole
io ci posso solamente provare
e il fiume incomincia poco a poco
a scorrere dalle mie labbra
per spiegare la tua importanza
mentre sto sentendo la tua mancanza:
"Sei un fiore così bello e delicato
eppur il mio coglierti gentile
in quell'incontro mi hai salvato
dal sicuro suicidio, te ne sono grato.
Porto sempre quel fiore dentro
simbolo del nostro idillo sognante
segno interno della tua presenza
nonostante la distanza
percorro chilometri, piango lacrime
ma quando ci vediamo stiamo bene
Mi doni la gioia di provare emozioni."
Ed un bordo chiuse l'altro
intento a pronunciare
quanto ti posso amare
quanto ti posso amare.

scritto da SigurRoS | 12:02 | commenti (3)


giovedì, luglio 17, 2003
 
Sono nella casa dove abitavo da bambino. Riconosco ogni soggetto,
la disposizione dei mobili, i colori.
La luce era diversa negli anni sessanta,
ho riconosciuto anche quella.
Ho aperto tutti cassetti per essere sicuro
che in tutti questi anni nessuno
abbia toccato la mia roba.
C'è un intera brigata dell'esercito britannico li dentro.
Rosa.
Sono ancora intenti a schierarsi per fronteggiare
l'attacco imminente.
Ma l'attacco non avverrà mai.
Il divertimento per me era disporre i soldatini
come se dovessero affrontare un ingaggio particolare,
e poi, senza che nulla avvenisse,
cambiare la disposizione.
Sono ancora li come li avevo lasciati venticinque anni fa.
L'ufficiale ha il braccio teso davanti a se
mentre sta per prendere la mira,
la testa piegata verso l'alto mi guarda implorante:
"Vado?"
Ho richiuso il cassetto.
Ho setacciato tutta la stanza in cerca
di quello che avevo laciato.
Ho trovato tutto meccanicamente
come se non avessi bisogno di ricordarne la posizione.
Devo aver fatto un gran casino perchè mia madre è entrata.
Giovane e bellissima.
Rideva.
Mi ha preso in giro.
Una strana calma, una calma enorme.
Non so cos'è.
Ma non ho mai pianto come al risveglio.
Ho rifatto il percorso che mi portava dalla scuola alla casa dei miei.
La prima volta dopo venticinque anni
C'è una sensazione che non ho mai più provato.
Non abito più li da sempre.
Ho avuto una vita. Altrove
E' solo una stupida villetta con uno sputo di giardino,
ma sarà la prima cosa che comprerò.
Quando sarò ricco.

On Air: Afterhours - Ritorno a casa

scritto da SigurRoS | 10:48 | commenti (5)
 

Sarebbe meglio così

Non riesco a fermare la disperazione
Urlare e non venire ascoltati
è peggio della pura solitudine
Che nell'autosufficienza ha la sua qualità.
Amare e sentirsi un peso
porta al desiderio di sparire
soffocando i propri lamenti nell'aldilà.
Scorre dentro me la vaga tentazione
di fare quel grande salto giù
In equilibrio precario che dolce sensazione!
Soffia vento e soffia di più
per quei pochi secondi spingimi via
sorreggimi con le ali di quest'isteria.

scritto da SigurRoS | 08:43 | commenti


mercoledì, luglio 16, 2003
 

Arrivederci ricorrente

Scorrono, paesaggi mutevoli all'esterno
Oscuri, da poco ci ha lasciati il giorno
Scorrono, fugaci ricordi nella mente
rendendo l'arrivederci più dolente.
Un bacio, un abbraccio una carezza
nei tuoi occhi la solita tristezza.
Mi hai appena stretto a te, ma non ti basta
sentirmi tuo per lenir la mia partenza
da te.
Il cuore gonfio riceve queste lacrime
Imploso le tramuta in piogga allagando pagine
Non ci abitueremo mai...

scritto da SigurRoS | 23:37 | commenti
 

Diamond

Sei come me, comprendi e stringimi
La tua anima di cristallo non riflette
Le tue azioni sembrano contraddette
E invece chi conosce la purezza sa la verità.
Specchiamoci a vicenda, ricalchiamo l'ego.
Nella solitudine io ti sarò accanto
Nei tuoi sfoghi sarò il tuo libro bianco
Chiedendo solo la tua comprensione in cambio.

scritto da SigurRoS | 23:33 | commenti (2)
 

Buonasera. Era tanto che non ci sentivamo qua eh? Sono stato via per parecchio. Ho passato una settimana bellissima, da sogno. Ma ora sono stanco, ho male alla testa da due giorni. No, non è un blocco creativo, di cose da scrivere ne ho troppe, dovrei riordinare la mia mente, ma non ne ho voglia, nè la forza celebrale. Forse dovrei disattivarmi del tutto per qualche giorno.
Intanto, ho deciso di rispolverare vecchie cosucce che scrissi tempo fà, che qua non ci sono mai finite. Non sono cose attuali, almeno dal punto di vista temporale, perchè da quello affettivo lo saranno sempre.
scritto da SigurRoS | 23:13 | commenti (1)


martedì, luglio 15, 2003
 
Ti copiano, ti buttano giu' la connessione, s'iscrivono a 200 mailing list, con la tua mail. C'è bisogno di altro per odiare certe persone? (e spero che visto che mi rippa le idee, chi deve leggere legga qua, perchè mi sono accorto di tutto, ma non farò niente. Non sono come i bambini VIZIATI che impazziscono e piangono quando non possono ottenere una cosa e si mettono a fare i dispetti. CHE SCHIFO di gente.)
scritto da SigurRoS | 07:24 | commenti (2)


martedì, luglio 08, 2003
 
Ok, SONO PASSATO CAZZO!!!!!!!!!!!!!!
Giornata breve cominciata la mattina presto, alle 6. Mi sono presentato a scuola alle 8, per uscirne alle 12. Beh, le tre ore prima del mio orale.. sono state un concentrato di sensazioni, belle, brutte, un'insieme di tutti i miei stati d'animo. Quando sono uscito, ho pianto, anche molto. Per me questa maturità è venuta dopo almeno 3 anni molto difficili emotivamente.. Sali e scendi d'umore continui, che mi hanno steso piu' volte. E proprio negli ultimi mesi, pensavo che non ce l'avrei fatta. Poi quando mi sono reso conto che ero uscito da quella scuola, la felicità era tanta, che le lacrime sono scese da sole e ho dovuto reprimere la mia voglia di urlare al mondo il senso di liberazione che avevo dentro. Ho corso, mi sono sfogato correndo a piu' non posso, fino a casa, balzando come un saltatore di triplo, con le mie gambe che giravano a vuoto sospese.

Ora sono stanco, stressato da questi due giorni, di studio intenso, di paranoie. La tesina che riaffiorava nella mia mente anche quando cercavo di dormire. La grande confusione due ore prima del colloquio.. e alla fine è andata alla grande.. E non devo ringraziare me stesso perchè io non ho fatto niente, da solo non sono riuscito a trovare la forza di andare avanti, e la sto ancora cercando per il futuro. Devo ringraziare una persona sola, che ci ha creduto sempre, che mi è stata sempre vicina, anche quando ero in piena crisi, l'unico stimolo per tutto. Era una cosa alla quale teneva molto, e spero di non averla delusa.. e chiedo scusa per averla fatta preoccupare.

On Air : Radiohead - Pearly
scritto da SigurRoS | 18:30 | commenti (6)


lunedì, luglio 07, 2003
 

Un giorno ormai, all'esame. Sto studiando come un pazzo all'ultimo momento, questa tesina. Rimpiango il fatto di non essermi organizzato prima. L'avrei presa piu' tranquilla la cosa, invece ora, ho il terrore di fare confusione, di arrivare li' e non ricordare niente. Poi però penso, a quanto sarà liberatorio quando avrò finito. Lo stimolo è solo che non vedo l'ora di finire. Oltre che di far vedere a chi è rimasto di speciale, che ce l'ho fatta.

Ora vado a farmi un caffè, e riprendo con Italiano. Poi una bella dormita. Domani mattina ho molti giri da fare, poi voglio andare in un parco, con un il silenzio assoluto per studiare meglio. Cercando di non pensare a lei.. Scusami fatina, ma per un po' devo riuscire a staccarmi mentalmente, anche se il tuo apporto alla riuscita del mio esame sarà fondamentale.
Ciao paginetta del cazzo, mi sa che ci rivedremo quando avrò finito tutto...
scritto da SigurRoS | 00:10 | commenti (5)


sabato, luglio 05, 2003
 

Ci ho messo un'ora a loggare. Mettevo la pass giusta e mi diceva che era sbagliata. Mi prende per il culo anche questo coso. Inoltre la scritta che siamo 15.000, oltre a non intonarsi con lo stile di questa pagina, mi terrorizza. Cioè, su quelle 15.000, almeno 14.000 mi fanno cagare(è per forza così poi possono anche arrivare a 14.900, ma sono stato ottimista).

Ieri sera Roby ed io giravamo per Trastevere(sta diventando una fissa). Cazzeggiando cazzeggiando, una porta scura, con un'insegna molto darkettona attira la nostra attenzione: leggiamo "Transilvania". "Wow er Transilvania!". La gente mi aveva sempre fatto du' cojoni così con questo Transilvania e allora siamo entrati. Nessuno di noi due c'era mai stato prima. Dopo delle scalette, finto-tetre-gotiche-dark-maledette ecc ecc, ci siamo trovati a un'ingresso pieno di finte-lapidi-necrologi-tombe-varie ed eventuali. Entriamo in un locale niente male esteticamente, un po' lugubre però d'atmosfera. C'è subito un bancone, poi delle finte-bare che fanno da tavolini, con le candele ad illuminare. Piu' che essere una cosa cupa, la candela faceva molto romantico, e debbo dire, che prendere una birra a lume di candela con Roby è stato molto eccitante.

Poi però mi sono guardato intorno e ho trovato nuove prove, che il mondo stia decisamente andando a puttane. La musica: passavano da Avril Lavigne, ai Foo Fighters, proprio in pieno MTV Standard. La gente: una massa di fighetti pariolini, nemmeno dark, (c'è differenza? vabbè..). Ora, io non dico che in un locale così ci devono per forza stare i Cure tutto il giorno e i sosia di Robert Smith, però.. m'aspettavo una sacco di persone truccate vestite di nero, snob, che mi guardavano schifati prendendomi per il culo per la mia maglietta da alcoholizzato "Brigata Trattoria". E invece c'era gente snob, mi guardavano schifati si, però erano fighetti e coatti. Della serie "Oh anvedi annamo ar locale co le bbare porcozzio"

Una birra 5 euro? Ho scoperto che è nella media della zona. Penso che ci andrò spesso eh.
scritto da SigurRoS | 11:28 | commenti (3)


venerdì, luglio 04, 2003
 
You know this place,
you know this gloom?
We've been here before.

When life is a loop,
You're in a room
without a door.

Pick up the phone
and answer me at last.
Today I will
step out of your past.

"Trouble that we've come to know will stay with us".

With every step
it slowly grows.
Rub off the rust.

Pick up the phone
and answer me at last.
Today I will
step out of your past.

Pick up the phone.

On Air: The Notwist - Pick up the phone
scritto da SigurRoS | 01:56 | commenti (5)


giovedì, luglio 03, 2003
 

Ho passato la mattina sul letto, a riflettere sul significato della parola "amare". Mi sono venute in mente una serie di cose alla rinfusa, che volevo scrivere da qualche parte, ma ero nella mia trance mistica e non ho mosso un dito. E ora, sono tormentato da un'emicrania della quale non conosco le cause. Dunque, amare.. amare è.. mmh.

Amare è dare se stessi, fregandosene di essere corrisposti, cercando che la persona che si ama stia bene e basta. Amare è essere felici di esser tristi quando si sente la mancanza dell'amato/a, non avere rimpianti delle proprie sofferenze. E' lecito annullarsi per una persona, ma è anche giusto dare dimostrazione a questa del proprio valore(o almeno pensare che sia così). Trarre l'ispirazione per vivere la propria vita, facendo qualcosa non per se stessi, ma per un'altra persona. Se poi chi migliora siamo noi, tanto di guadagnato, ma non è questo lo scopo primario. Sentire qualcosa di magico dentro, che esce quando sospiriamo anche quando si è lontani.. Guardare una persona con occhi diversi, sentire i brividi nell'incrociare il suo sguardo.

Una cosa non ho ancora capito: la gioia che si prova quando lei sorride ed è felice, perchè è la cosa più bella al mondo? Ah, perchè la sto amando...
scritto da SigurRoS | 16:53 | commenti (3)


martedì, luglio 01, 2003
 

Urla soffocate dai brividi, mentre la bocca è paralizzata, nello sforzo di chiudersi. Lacrime che innaffiano questo arido volto. Qualcosa mi sta crescendo allo stomaco, ora pulsa fino a farmelo scoppiare. Mi alzo, devo sciaqquarmi e soffiarmi il naso, mi manca il respiro. Cerco un sostegno, che le mie deboli gambe non possono darmi e lo trovo, nella parete della doccia.. E lì mi appoggio, c'è l'accappatoio, lo stringo in tutta la sua morbidezza.. E da lì fisso lo specchio, guardo in faccia la mia disperazione.

On Air: Marlene Kuntz - Nuotando nell'aria
scritto da SigurRoS | 21:21 | commenti (2)