mercoledì, settembre 24, 2003
 

Salve. Sono tornato da tutto quello che avevo descritto precedentemente. Tante cose sono successe, avrei da raccontare molto. In viaggio ho avuto molto tempo per pensare. Pensare a tutto, ho riflettuto a lungo.

Ho deciso di riflettere ancora, e non scrivere per un po' su questo blog. Se vi spiegassi il motivo tradirei il motivo stesso.

only

only

only

But there's someone listening in...

Tanto domani riparto per Bologna, stavolta è molto probabile che ci rimanga.

On Air: Radiohead - Life in a glasshouse

scritto da SigurRoS | 15:31 | commenti (5)


giovedì, settembre 18, 2003
 

Io non tremo, è solo un po' di me che se ne va. Questa frase di Manuel Agnelli esprime bene la mia stabilità, nella precarietà di un concerto degli Afterhours vissuto nelle prime file. Sensazioni fantastiche si sono mescolate ieri sera a Termini. E poi al pub, a discorrere davanti a una bella birra media fresca, sudati reduci dal pogo.

Questa sera invece ci saranno i Thrills, non credo che si ripeteranno le atmosfere di ieri, ma comunque ci si divertirà. Sally Brown d'obbligo ogni giovedì.

E domani, Giardini di Mirò ed Elbow. Nella notte partiremo col primo espresso per Milano, per andare alla data conclusiva del Tora Tora. Una breve fermata per la città, ospiti di pseudo-cugini per un giorno. E di nuovo in viaggio per Bologna, per immatricolarmi all'università e cercare casa. Ritorno a Roma previsto per mercoledì mattina.

Ma presto dovrò ripartire, definitivamente.

Girano i Sufi in tondo nello spazio
Nel tempo
Salgono i verticali i monaci in clausura
Immobili
Viaggiano l'alto il basso senza abbellimenti
(Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...)
Strisciano verso il ritmo i tarantolati schiacciati dallo spazio senza
tempo
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti viaggia Sua Santità
Consumano la terra in percorsi obbligati i cani alla catena
Disposti a decollarsi per un passo inerte più in là
Coprono spazi ottusi gli idoli
Clonano miliziani dai ritmi cadenzati
In sincrono
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti viaggia Sua Santità
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti
Viaggia la polvere viaggia il vento viaggia l'acqua sorgente
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti
viaggia Sua Santità
Viaggiano ansie nuove e sempre nuove crudeltà
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...



























scritto da SigurRoS | 18:32 | commenti (3)


martedì, settembre 16, 2003
 

Oggi sono andato a fare volantinaggio per una libreria, davanti a una scuola media. Avete presente quei libretti con la lista dei libri? Ecco io davo quelli. Arrivato alla scuola, c'era già un po' di gente, tra ragazzini, genitori e anche la concorrenza della libreria San Paolo (libreria, peraltro, dove io compro i miei libri-_-). La cosa più traumatica per me è stato scoprire che era una scuola media, mentre io pensavo fosse un Liceo. Vedevo bambini troppo piccoli per essere alle superiori.. timidissimi.

Io ero nella mia veste più trucida, non mi faccio la barba da due settimane. Anche i genitori avevano quasi paura di me. Ed io avevo paura di loro. Porgevo il volantino e i ragazzini si nascondevano dietro alle gambe dei loro protettori. "Che è?" diceva la madre di turno. "La lista dei libri" rispondevo io, più normalmente possibile. "Ahhhhhh, dammi dammi!", "Scusa puoi darla anche a me?", "Anche io anche io". Venivo così sommerso felicemente di richieste, ed alleggerivo le mie mani. Anche i bambini non avevano più timore e venivano a chiedermi l'elenco dei libri. Senza contare le stragi di cuori fra le 11enni arrapate che venivano più volte(a chiedere, non pensate male).

Ma alla fine la concorrenza era lì da mezz'ora prima, e sono stato sconfitto. Però ho preso 15 euro per due ore di lavoro.

scritto da SigurRoS | 09:49 | commenti (4)


domenica, settembre 14, 2003
 

Perchè andare il sabato sera a Nemi?

Esco, con i soliti amici degli amici degli amici degli amici degli amici. Dei bigotti del cazzo. A Roma è una bella serata, si sta bene, niente caldo, niente freddo. Porto una camicia da mettere sopra, così, perchè fa figo, per sicurezza, per non rimanere eccessivamente scoperto. Tutti a San Paolo, l'appuntamento è sempre lì. Che splendido ritrovo di coglioni. Gente che conosce Tommasi di persona, che canta le sue gesta, le sue qualità umane, che lo chiama "Damiano" per nome, come se fosse suo fratello(che culo). Si rimane sempre un po' lì a parlare, a cazzeggiare in attesa che qualcuno proponga la meta della serata.

"E' deciso, andiamo a Nemi!"

Non ricordo chi l'abbia detto, ma l'ho maledetto per tutta la serata. Daniele e Giampiero, sono due fattoni rincoglioniti di merda: pensavano che Nemi fosse un locale. Nemi, è un paese ridente dei castelli romani, il più freddo di quella zona. Con tanti posti dove andare a Roma, noi andiamo là. Arriviati, siamo accolti da una temperatura di circa 10°. Siamo in tredici, di cui almeno tre dementi, sei persone a me indifferenti e quattro che rispetto(incluso me stesso). Questi ultimi quattro, affrontano il gelo scorreggiando e bestemmiando, in modo da riscaldarsi a vicenda.

Dopo una rapida passeggiata per il paese, becchiamo il primo posto caldo e ci "infognamo". E' una specie di bar/pub/caffè/ristorante molto carino, anche se m'interessava solo che fosse un posto caldo. Lo era, forse anche per merito dei deliziosi liquori che serviva. La birra fredda era sconsigliata con quella temperatura. Ma i quartini costavano, non ne potevo prendere più di tre. Fragolino di Nemi(non è vino), grappa e sambuca. Risultato? Sono uscito che faceva più freddo e non mi sono nemmeno ubriacato, però forse rimedio la prima influenza.

Tornato a casa alle 2, ho visto metà di "High Fidelity" (come dice mio fratello per far vedere la sua cultura cinematografica, anche se non sa che è tratto dal romanzo di Hornby "Alta Fedeltà", che consiglio), maledicendo me stesso per essere uscito, e quindi per essermi perso il film. Eh beh, ma se non esci il sabato sei sfigato no? NO! PORCODIO HO DETTO DE NO!

scritto da SigurRoS | 12:58 | commenti (3)


venerdì, settembre 12, 2003
 

Sono passato !!!

Ho spulciato tutta la mattina i vari siti dell'università di Bologna e alla fine ho trovato questo:

http://www2.vet.unibo.it/docs/segreteria/graduatoria_it03-04.htm .

Scorro velocemente la lista, ma non devo nemmeno aspettare tanto per vedere il mio nome:

57  14/07/83 03VE00209 15,20 6,20 9,60 10,60 41,60

Ho fatto un po' schifo a biologia, ma per il resto è ottimo. Matematica così bene non me l'aspettavo.
Non so proprio che dire. Sto godendo come un riccio (per usare una similitudine appropriata)

On Air: Kraftwerk - Radioactivity (mentre scorrevo i nomi.. )

scritto da SigurRoS | 11:23 | commenti (8)
 
Oggi esce la graduatoria della prova di Medicina Veterinaria..
scritto da SigurRoS | 10:41 | commenti (2)


giovedì, settembre 11, 2003
 

Ieri avevo deciso di farmi del male, andando al Coca cola Mtv Tour. Era una cosa premeditata, da giorni infatti attendevo che il carrozzone di Enrico Silvestrin e Paola Maugeri, arrivasse a Piazza San Giovanni in Laterano. Verso le 19.15 io e Roby siamo in piazza a far la fila. Una volta entrati, abbiamo cominciato a "lavorare" per sgusciare più avanti possibile. Intanto Silvestrin si rendeva ridicolo col suo progetto musicale megalomane: i Silv3rman. Direi simili ai Nichelback, solo che facevano ancora più pena. Ma lui il prode Enrico era contentissimo. "Non mi capita spesso di suonare in queste occasioni!!" (e la gente urlava "RACCOMANDATO!")

"Vi state annoiando?"

"SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII"

"Non ho sentito: era un SI o un NO?"

"SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII"

"Ed ora l'ultimo pezzo!!" La gente esulta. Ma è andata meglio del previsto. Un addetto alla diretta si sbracciava sul palco facendo segno a silvestro di tagliare. Lui continuava, finchè.. non gli hanno spento l'impianto!! "Noi volevamo suonarla.. ma non ce la fanno finire" le sue ultime parole da rockstar dette di sfuggita. Era incazzato nero, lo si vedeva dietro le quinte che smadonnava.

Salgono sul palco per primi i poveri Marlene Kuntz. Un set rapido di canzoni facili. "A fior di pelle", "Notte" e "La canzone che scrivo per te", con la "sorpresa" del duetto con Skin. Ovviamente "L'odio migliore" e "Festa Mesta" non sono state apprezzate, poichè su MTV non le passano(per non traviare questi giovani). Sopratutto non si pogava. Addirittura su "Festa Mesta" un ragazzo si è messo a minacciarci se non la smettevamo di pogare(pogavamo in 2 -_-). Lo stesso ragazzo 30 minuti più tardi era lì a pogare sulle note di "Domani Smetto" degli Articolo 31, gruppo inutile così come la gente che era venuta per ascoltarli (circa il 70% della piazza quindi). Grotteschi gli intermezzi di reclame durante i quali venivano proiettati sempre gli stessi video. Ce n'era per tutti: i finti alternativi che si gasavano coi Blur; i finti metallari con "St. Anger"; e tutti quanti avevano in comune l'esaltarsi per Sean Paul. Quindi i fans degli Articolo 31 hanno lasciato posto ai cotici e ai glam, oltre che a chi voleva far casino. Silvestrin dopo aver fatto la sua figura di merda come cantante fà il suo sporco lavoro di vj. Parla parla, ma nemmeno lui stesso sente cosa sta dicendo, sommerso dal coro "SCEMO, SCEMO!". Incurante prosegue(ci deve essere abituato).

Apprezzabile l'esibizione di Skin tra nuovi singoli e vecchi successi degli Skunk Anansie. Mi ha sorpreso davvero, brava. Torna in scena Paola Maugeri per introdurre la prossima band. "A cesso!!", "A zoccolona!!" sono gli apprezzamenti più gettonati per la conduttrice.

Poi hanno concluso i Placebo, che dal vivo sono insignificanti, se non per la presenza scenica di Molko. Almeno ci hanno fatto muovere un po', c'è stato un pogo interessante. "Pure Morning" è una fine sprecata per un evento di merda.

scritto da SigurRoS | 19:39 | commenti (4)


mercoledì, settembre 10, 2003
 
E' arrivata mia nonna, da Viterbo, con dei suoi amici siciliani che vengono a vedere Roma. Tutta la settimana che i miei stanno pulendo casa. Addirittura hanno proibito ai cani di andare sul divano, confinandoli al soggiorno. Mia madre smadonna in silenzio. La odia come tutte le suocere e poi da fastidio che venga all'alba a rompere i coglioni. Non vado di là, già immagino cosa succederebbe se lo facessi. Mi presenterebbe orgogliosa: "Quest'è l' mi nipote, quanto l'è bello!". Mi sa che faccio finta di dormire, sperando che vadano a farsi presto un giro turistico, così esco dalla tana per la colazione.
scritto da SigurRoS | 08:33 | commenti (4)


martedì, settembre 09, 2003
 

Ora, io capisco che mio fratello scopa poco, poichè la sua ragazza è una suora. Però sono stanco di trovare al mio ritorno da Bologna, OGNI VOLTA files del genere sul pc:

__INCOMPLETE___Silvia Saint (Nurse)0000000000000000000000000000000007408184

__INCOMPLETE___silvia saint blowjob,anal,facial0000000000000000000000000000000003e79904

__INCOMPLETE___XXX Nikki Anderson Silvia Saint - Desiderio Osceno 200000000000000000000000000000000056a2fe8

__INCOMPLETE___laura angel - silvia saint00000000000000000000000000000000067f3000

e altre cose del genere.

scritto da SigurRoS | 22:16 | commenti (5)
 

Il giorno stesso della prova, sono ripartito per Roma. Arrivato a Bologna nella notte, mi apprestavo a prendere il mio caro vecchio espresso. Ma stranamente, era in ritardo, così ho preso il successivo delle 1.39, per Termini anzichè Tiburtina. Al binario riesco addirittura a socializzare! Conosco un ragazzo di Roma, che studiava a Faenza(??), molto rozzo. Poi c'erano due ragazze di Firenze, spaesate, che non sapevano se il treno fermasse a Campo Marte o no, visto che sul tabellone degli orari non era specificato. Io mi ricordavo che ci fermasse e dopo la conferma dei controllori, anche loro salgono. Le seguo sfruttando la loro "faccia da culo" nel cercare posti, svegliando la gente. Finalmente 4 posti liberi. Li hanno trovati, svegliando una coppia americana che era sola nel vangone.

Siamo in tre, poichè il romano dentroil vagone ha caldo, e preferisce dormire per terra nei corridoi. Ma presto il posto restante viene occupato, da un altro ragazzo, straniero a prima vista. Subito le ragazze ed il tipo legano. Si parla in inglese. Così veniamo a sapere che è un austriaco, che gira le città più famose d'Italia suonando per strada, con i soldi che ricava dalle sue esibizioni. E' la sua vacanza estiva, poichè nella vita di tutti i giorni è uno studente universitario normalissimo. Una persona del genere, me la sarei aspettata, molto disordinata e malvestita. Invece lui sembra anche un po' perfettino e fichetto. Gioca molto sul suo essere artista, e riesce ad attirare l'attenzione delle toscane. Sembra attratto da ogni aspetto culturale italiano. Si fa spiegare molte curiosità: come sono i centri sociali a Roma; il tipo di treno dove stavamo viaggiando. Capisce un po' d'italiano, e spesso si finisce ogni discussione, constatando che ci sono delle parole simili in italiano, tedesco, francese, inglese ecc.

Una cosa che mi ha colpito molto, è l'abisso che c'era linguisticamente, fra le ragazze e l'austriaco. Lui parlava un bel inglese, spigliato, riusciva anche a parlare bene con gli americani. Loro invece erano impacciate, col loro inglese scolastico e maccheronico, il gesticolare tipico italiano.. Ci s'intendeva lo stesso, però.. sono rimasto deluso. Le ragazze venivano avevano anche fatto il linguistico.

Dopo Firenze, è cessato ogni discorso. Ognuno era preso nel tentativo di addormentarsi nella posizione meno scomoda possibile. Ore 6.20, sono a Termini in perfetto orario. Saluto Michele (era il nome del austriaco, ci teneva ad essere chiamato con nome italiano, anche se penso si chiamasse Michael), e vado a prendere l'autobus. Alle 7.30 sono a casa. Praticamente ho fatto un afterhour.

Dormo

scritto da SigurRoS | 22:13 | commenti (2)
 
Sono andato ad Ozzano a fare il test. Giornata lunghissima questo lunedì. Sveglia alle 6, dopo aver dormito pochissimo. Ero un po' nervoso e non sono riuscito a prendere un sonno continuo. Mi sono svegliato molte volte nella notte, per paura di non svegliarmi la mattina. Poi via, in treno verso Ozzano. Sul regionale vedo un ragazzo con il libro dei test universitari, tutto impegnato a ripassare. "Oddio, e se questo viene da qua con me, quanti saremo all'università?" penso dentro di me. Poi prendo coraggio e ci inizio a parlare. Lui sa che siamo in 400 ad aver fatto domanda. Beh, ne prendono 150, speriamo che siano tutti come lui. Infatti, non gli interessa granchè del test, non sa quasi niente e già lavora. Prova solo perchè aveva questo sogno da piccolo. Ho fatto tutto il viaggio di andata e ritorno con lui. Ci siamo anche seduti vicino, direi che è quasi nata un'amicizia. Riesco a capire quando fanno l'appello che si chiama Simone, non so nient'altro. Giovedì saprò se ci rivedremo, visto che usciranno i risultati. Il compito era abbastanza difficile, ma non sono nè pessimista nè ottimista. Erano tutti ragazzi al mio livello, non ipergeni della fisica o scienziati.
scritto da SigurRoS | 20:50 | commenti (2)


giovedì, settembre 04, 2003
 

Questa mattina, come faccio abitualmente quando non ho il pc a disposizione e non ho nient'altro da fare, mi sono messo a sentire lo stereo a tutto volume. Sul tavolo della camera da pranzo, c'era una foto del Liceo, del terzo. Non ricordo come l'avessi tirata fuori qualche tempo fà, e l'avevo guardata distrattamente.

Invece in quel momento, ero più concentrato della mia media giornaliera. Così l'ho analizzata attentamente. Essendo passati tre anni è ovvio che fisicamente mi trovo diverso, molto più diverso rispetto agli altri. La foto fu scattata in classe, con tanto di professoressa di Lettere con noi, tutti in fondo con in banchi davanti. Anche in quel momento, la mia mimeticità rispetto agli altri veniva fuori: il banco mio e di Daniele, è l'unico che non viene preso dall'inquadratura. L'ho cercato per un po', riconoscendo gli astucci e i diari altrui, tranne i nostri. Non mi sono venuti in mente ricordi particolari dei compagni, forse perchè ne avrei troppi, quindi li ho classificati, grandi categorie. C'erano quelli che mi stavano sul cazzo, almeno la maggior parte della classe; quelli che ritenevo dei coglioni, ma per i quali non nutrivo grande disprezzo; infine quei pochi amici, massimo 5.

Guardo la mia faccia, non avevo paura di fallire, sembrava che non avessi paura di niente. Sembrava. Era prima della mia esplosione, quando riuscivo a mascherare bene la solitudine, le pressioni e le paranoie. Poi tutto si avvitò su di me, fino a rendermi quello che sono. A quest'ora sarei un'anno avanti, a fare già l'università chissà dove. Ma non ho rimpianti, mi sento migliore di allora, e non so se lo sarei diventato continuando su quella strada. Culturalmente mi sono arricchito molto grazie alla pausa, ho potuto prendermi il tempo, calcolare i miei spazi.

Quindi ora è meglio che studio per il test.

On Air: Sigur Ros - Olsen olsen (ma non sono preso più di tanto..)

scritto da SigurRoS | 16:15 | commenti (10)


mercoledì, settembre 03, 2003
 

Non sei sola.. Auguri..

scritto da SigurRoS | 00:00 | commenti (1)


martedì, settembre 02, 2003
 

Sto esplodendo di noia. Sono stufo di questa casa. Non ne posso più di mio padre che strimpella le solite canzoni anni '60 con la chitarra. E poi la sua voce è odiosa perchè non avendo un microfono si sente costretto a urlare. 20 anni che esisto e 20 anni che ripete le stesse canzoni. E ancora le sbaglia, quindi produce quell'effetto di disco incantato, nel cercare gli accordi giusti. E poi ora che non lavora passa tutta la giornata a farlo. Non posso nemmeno cercare un po' di tranquillità la mattina, c'è lui col suo non fare un cazzo, che si aggira per casa. Non è abituato a fare niente da solo, non è autosufficiente. Cose come cuocere una fettina di carne per lui sono peggio di un problema di trigonometria. Mia madre è tornata a lavoro. E quando torna a casa è sempre isterica, non capisce proprio un cazzo. Sempre con le sue fisse per i cani, che tratta meglio delle persone. E non è gelosia, perchè alle sue premure non ci tengo minimamente. I vezzeggiativi, i versi amorosi dei miei mi fanno ribrezzo. Odio le loro voci. Mio fratello, sempre al telefono con il suo amore.. "cuci cuci, cicicicici" che palle. Oggi addirittura mi ha fregato l'ascensore, per salire su a casa e connettersi prima, per poter parlare con una persona che ha visto fino a 10 minuti prima, e che vede tutti i giorni. Gli squilli alle 4 di notte di questa persona. Non si danno tregua, e sembra che non diano tregua nemmeno a me. Il frigo vuoto, cioè pieno di cose che a me non piacciono, e pure puzzolente. Ho fame, ma oggi non si cena. E non posso prepararmi da mangiare, non c'è niente.

L'unica cosa che rimane è lo studio. Spero di andarmene presto. Non ce la faccio più qua dentro. Non ce la farei a sopportare tutto un altro anno. Io sono troppo diverso da loro.

La mia vita mi da nausea.

Aiuto.

scritto da SigurRoS | 20:54 | commenti (7)
 
Per la pace dei vostri browsers ho tolto l'mp3 di sottofondo
scritto da SigurRoS | 14:12 | commenti (1)


lunedì, settembre 01, 2003
 

Il rischio di mangiare una banalissima pizza margherita

Ho una diarrea isterica e aggressiva,
che mi sorprende la notte e la mattina.
Sento l'ano lacerarsi sotto di me
mentre evaquo con poco sforzo.
Il prodotto è pronto e confezionato
anche se non molto consistente
galleggia come il petrolio nel mare
prima di essere spazzato via
da uno sciacquone irrevocabile.
Ha lasciato tracce sulla parete
cancello il ricordo della sua venuta
con un sadico spazzolone bianco.












scritto da SigurRoS | 10:57 | commenti (12)