lunedì, dicembre 29, 2003
 

Altro disco che merita uscito nel 2003

Otto Ohm - Pseudostereo

Tra reggae, dub, elettronica, sprazzi di cantautorato. Se l'avessero fatto i Tiromancino si sarebbe gridato al MIRACOLO DELLA MUSICA ITALIANA.

scritto da SigurRoS | 00:32 | commenti (6)


sabato, dicembre 27, 2003
 

Your soul is worth £7472. For your peace of mind, 86% of people have a purer soul than you.

la mia anima non vale una ceppa.

scritto da SigurRoS | 15:55 | commenti (2)


venerdì, dicembre 26, 2003
 

Altro disco che s'inserisce prepotentemente fra i migliori del 2003:

Rufus Wainwright - Want One

Ben si sposa con il Natale. Ha una voce che mi piace molto. Musicalmente appassionato delle grandi colonne sonore dei vecchi film italiani. Lo dice Scaruffi, per una volta penso che non abbia torto.

scritto da SigurRoS | 00:50 | commenti (1)
 

Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari Marca Budavari

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa ci fà James Hetfield dei Metallica con l'ascella in faccia a Nanni Moretti? Semplice: interpreta il mitico Budavari in Palombella Rossa! (Edito per specificare che sto scherzando, quello è Imre Budavari che interpreta sè stesso)

scritto da SigurRoS | 00:40 | commenti (4)


giovedì, dicembre 25, 2003
 

Una grande dimenticanza fra i dischi del 2003:

Elbow - Cast of Thousands

Dopo il debutto che mi piacque tantissimo, li aspettavo al varco. Ci ho messo un po' a digerirli, ma è stata una conferma.

scritto da SigurRoS | 04:42 | commenti (2)
 

Natale in famiglia. Tutti a casa di nonna per la cena ed i regali. Nell'attesa di mangiare, mio fratello e le mie due cugine di 16 anni stiamo in camera a confidarci. C'è un bel rapporto, nonostante ci vediamo quasi esclusivamente a feste e funerali. Sono sadico e mi piace farle incazzare spulciando i loro cellulari, facendo interrogatori con domande imbarazzanti sui vari Daniele, Marco, Luca e compagnia.

Dalla cena in poi è una confusione continua, fra le battute volgari e non di mio zio, i pettegolezzi di nonna. Apparentemente tutto uguale agli altri natali. Eppure sento che una parte dello spirito si è andata perdendo col passare degli anni. Stasera non si è giocato a carte o a tombola. Era un'abitudine. Mi sono reso conto che i nostri genitori giocavano solo per far piacere a noi ragazzini. E così, un altro pezzo d'innocenza se n'è andato. Ma forse è meglio così, visto che un tempo mi avrebbero nascosto i loro rancori, per proteggere il mio animo sensibile. Invece, per la serie "Ipocrisia 0"...

Mia nonna guardando una foto di una gita scolastica di mia cugina, scambia una ragazzina cicciona per mio padre (di cui è suocera): "Nonna stai offendendo mio padre!!(ironico)" "Che me frega, lo faccio sempre!"

E lui ha cercato di mantenere fede alla sua fama di cretino. A mezzanotte ha mollato tutti per andare alla messa. Tutti ad aspettare a lui per salutarci, fino alle 2 quando è tornato. Ma stavolta sono rimasto fuori dalla litigata. Mi sono chiuso in camera ad ascoltare un cd di mp3. Sono stato benissimo, non sentivo le loro urla. Quella era la situazione che avevo sempre desiderato a Natale, ma c'era sempre qualcuno che veniva a rompere le scatole perchè m'isolavo.

Rimane il rimpianto di non aver giocato. Mi avrebbe distratto totalmente da ogni preoccupazione, per l'unica giornata che in genere passavo in totale serenità.

scritto da SigurRoS | 03:10 | commenti (2)


martedì, dicembre 23, 2003
 

Per un giorno mi sono immerso nella massa di persone che va in centro a comprare regali. Insieme a Roby, sono entrato nella libreria che sta nel sottopassaggio a Via del Corso. Vedere Che Guevara mischiato con la letteratura erotica, è abbastanza insolito. Poi l'occhio cade su Melissa P. la ragazza alla quale prudeva la patata o almeno che vuole fare credere che sia stato così. Mentre prendevo in mano il suo libro, la mia mente scavava, alla ricerca di un nemico, il peggiore possibile, tanto pessimo da meritarsi questo regalo. Intanto Roby comprava a destra e a mancina: libri per bambini, videocasette dei Promessi Sposi rifatti dal Trio, Baricco, ecc. Ed io ancora pensavo al nemico, immerso in Topi che non volevano mangiare, o fare la nanna, musichette, libri-pianola. Alla fine siamo usciti e non avevo ancora trovato nessuno.

Galleria Colonna, ora Galleria Alberto Sordi. C'è un megastore di Feltrinelli a tre piani. Salendo tra il secondo ed il terzo, ecco che riappare lei: Melissa P., con la sua montagna imponente, grande quasi come Maurizio Costanzo. Comincio a ripensare se esista qualcuno che mi stia così sul cazzo, da potergli comprare quel libro.

I Radiohead non smetterò mai di ringraziarli. Infatti, riescono a distrarmi per un po' da questo pensiero. Hail to the thief limited edition: quando era uscito a giugno non avevo i soldi per comprarlo, così me lo sono autoregalato.

E ora che sto scrivendo, ho trovato a chi regalare Cento colpi di spazzola...

Simbolicamente, a tutte quelle blogghers che, sull'onda del successo di questo libro, stanno cercando di raccontare le proprie scopate in modo "lirico". Un regalo doppiamente inutile: primo perchè fa cacare; secondo perchè si presume che l'abbiano già letto. (ci sarebbe il terzo motivo: che non sanno leggere, ma questo diventa un bene).

scritto da SigurRoS | 21:11 | commenti (3)
 

Diciamo che in questo anno attendevo numerose uscite. Alcune hanno mantenuto le promesse, altre meno:

Radiohead - Hail to the Thief

Questo era sicuramente il disco che attendevo di più. I concerti dell'anno precedente promettevano bene. Gli mp3 circolavano in giro due mesi prima dell'uscita. Sicuramente un passo indietro dal punto di vista della sperimentazione, rispetto ai due predecessori. Però la classe è classe.

 

Yuppie Flu - Days before the day

La sorpresa più bella. Li conoscevo pochissimo e come si dice a Roma "ci sono rimasto sotto".

 

Mogwai - Happy songs for happy people

Il "solito" disco dei Mogwai. Proprio ciò che mi aspettavo. Niente sorprese positive o negative, si ascolta. Forse sarà perchè, secondo me, il post-rock ha sparato quasi tutte le sue cartucce.

 

The White Stripes - Elephant

I salvatori del rock, bla bla bla... Secondo me non hanno salvato una ceppa, e (almeno su questo siamo tutti daccordo) non hanno inventato niente di nuovo. Però hanno fatto un album semplice e coinvolgente. E di questi tempi è già tanto.

 

Jonny Greewood - Bodysong

La chicca di fine anno. Per gli amanti del jazz, e dell'elettronica. Colonna sonora di un film sulla vita, Bodysong appunto, di Simon Pummell. A questo punto aspetto il documentario, per capirci qualcosa di più.

 

Arab Strap - Monday at the Huge & Pint

Altra scoperta. Come per gli Yuppie Flu, li avevo sempre ascoltati frettolosamente. Quest'anno ho avuto la calma e la pazienza(oltre che il tempo) di documentarmi. E n'è valsa la pena.

 

Marlene Kuntz - Senza Peso

Facevano parte delle grandi attese anche loro. All'inizio ero entusiasta. Penso fosse dovuto al grande affetto che sento nei loro confronti. Poi col tempo l'ho accannato troppo in fretta. A tal punto che lo ritengo un buon disco sì, ma anche una delusione. Pochi esempi apprezzabili mi vengono in mente. Ho ripreso ad ascoltare "Il Vile".

 

Blur - Think Tank

Il disco di cui meno mi sono accorto. Scaricato, ascoltato, eliminato. Poi un dubbio, che l'avessi ascoltato poco attentamente. Riscaricato, riascoltato, rieliminato. Li preferivo quando facevano i cazzoni, fino al loro omonimo che ritengo la prova migliore.

 

Black Rebel Motorcycle Club - Take them on, on your own

Mi ricordano i primi Oasis.. :). Ahhh giovinezza incosciente che riaffiora.

 

 

Massive Attack - 100th Window

Estendo(un po' azzardatamente) il discorso che ho fatto sul post-rock, al trip hop. Un punto a favore di quest'ultimo, perchè di notte si adatta meglio al silenzio, e non sveglia i miei.

 

Giardini di Mirò - Punk...Not Diet!

La novità del cantante... mah. Indifferenza.

 

 

Muse - Absolution

E' una sola, o un capolavoro? Io li rimando al prossimo album, sia per la stroncatura che per la celebrazione.

 

Non mi vengono in mente altri. Non mi è piaciuto l'ultimo degli Strokes, ma non avevo grandi aspettative. E' uscito il nuovo dei Giardini Potrebbe entrare in questa classifica Riccardo Sinigallia, se solo riuscissi a trovare qualcuno che lo condivida in p2p. Consiglio singolo e video di "Bellamore".

Intanto AnimaRock ha staccato quando ero al 65%. Ma non mi do per vinto.

scritto da SigurRoS | 02:07 | commenti (9)
 

Sento molti lamentarsi per questa mania delle classifiche musicali esplosa fra i blogger. Personalmente non leggendo molti blogs, di classifiche ne ho viste ben poche, ho visto più gente lamentarsi. Inoltre il fenomeno mi sembra molto antico, certamente sarà accentuato dal fatto che siamo a fine anno.

In ogni caso anche io mi sento di fare una classifica. Mi prendo il tempo di riflettere e di spulciare il mio hard disk, i miei scaffali e il mio cervello.

Ok, riflettendo, nel 2003 non sono molti i dischi che mi hanno colpito.

scritto da SigurRoS | 01:09 | commenti (1)
 
Finalmente sto scaricando Palombella rossa di Nanni Moretti in divx. Mi rivolgo a te, AnimaRock di un server OpenNap Fastweb di WinMx: NON STACCARE !!
scritto da SigurRoS | 00:20 | commenti (1)


domenica, dicembre 21, 2003
 

Tazze di caffè a ripetizione, coperta che ripara il corpo addormentato. La neve fuori, tutto così nuovo e così bello. Esaltazione, fremiti, attesa spasmodica, davanti allo schermo nell'attesa che comincino le trasmissioni. Facciamo mattina in massa in rete. Ho i loro mp3 in anteprima, sono più che fiducioso sul disco. Il rumore continuo dei media, l'ennesima guerra che fa da sfondo alla quotidianeità. Sono lanciato, prenderò il diploma finalmente. Campo sentimentale mai stato tanto pieno.

Un anno che non doveva finire, un'onda gelata che si è infranta sullo scoglio del futuro.

scritto da SigurRoS | 01:21 | commenti (3)


venerdì, dicembre 19, 2003
 

L'errore più geniale in cui cadere

Non avendo voglia di alzarmi dalla sedia per prendere In Quiete originale, ho scaricato Stati di agitazione dei CSI dal vivo. Grazie a Fastweb ho già finito di scaricare prima di cercare. Apro winamp e leggo.. "CIA - Stati di agitazione". Bellissimo. Credo che non modificherò mai quel ID3 Tag. Anzi, ho mandato l'mp3 ad un mio amico(l0rdsith) per diffonderlo. Ma lui è uno preciso, di quelli con tutta la playlist in ordine alfabetico e quando avrò finito di scrivere qui avrà già corretto.

scritto da SigurRoS | 04:51 | commenti (2)


giovedì, dicembre 18, 2003
 
Piccole modifiche. Ho sonno, proverò a migliorarle da lucido.
scritto da SigurRoS | 07:18 | commenti (1)


mercoledì, dicembre 17, 2003
 

Ieri mi trovavo a fare la spesa. Solita giornata grigia ad Osteria Grande.. Ormai era già buio e non avevo fatto niente tutto il giorno. Forse perchè già ero con la mente a Roma in quel momento, è riaffiorato alla mia memoria un episodio curioso capitato con degli amici poco prima che lasciassi casa. E ho riso come un pazzo sulla via Emilia, istericamente, apparentemente senza motivo. Insomma mi era cambiata la giornata.

Ultime sere estive. Spesso ci si ritrovava davanti casa di Daniele per decidere l'itinerario della serata. Quella sera eravamo Enrico, Roberto, Daniele ed io. Io arrivo per primo, in modo da salire un po' a casa di Daniele per cazzeggiare come facevamo ogni giorno. Roberto arriva con la sua polo, identica alla mia. Parcheggia, citofona e scendiamo ad aspettare Enrico insieme. L'ultimo della compagnia arriva su una Smart, accosta in doppia fila e ci mettiamo a discutere sul da farsi. Scegliamo di raggiungere un altro gruppetto di gente e di decidere insieme a loro. Visto che si andava tutti con la macchina di Roberto, Enrico doveva parcheggiare.

E: "N'attimo che parcheggio sta tazza der cesso e arivo"

Con fare sboroneggiante e soprattutto, senza guardare negli specchietti, il nostro eroe fa retromarcia speditamente con tanto di manovra fulminea per entrare nel parcheggio.

BOOMMMM

La faccia di Roberto assume un'espressione stupenda, memorabile, fra l'incredulo e l'incazzato. "Ma.. ma.. è la mia macchina........"

Enrico intanto si era girato dal finestrino perchè non si era reso conto di nulla.

Daniele ed io eravamo a terra dalle risate.

Nessuno si fece nulla, nemmeno le auto.. però..

scritto da SigurRoS | 02:30 | commenti (2)
 
Sono arrivato ad apprezzare pure i genitori che hai odiato per 20 anni. Mi mancavano gli insulti a mia madre. Contemporaneamente mi rendo conto che sono cambiato tanto, che sto bene a casa, ma sto meglio da solo.
scritto da SigurRoS | 01:51 | commenti


martedì, dicembre 16, 2003
 

Sono passati alcuni giorni da quando ho letto lo scritto di Cristiano Godano sul suo sito. Superata la fase adulativa, dovuta al suo modo di scrivere delizioso e al fatto che parla di gruppi e musicisti che mi piacciono, ho provato ad analizzare il contenuto in sè. E quindi penso...

Intanto che le sue giustificazioni sul "cambiamento" dei Marlene Kuntz, sono le solite. Già nel sito precedente aveva risposto alle critiche. Quindi perchè ripeterersi? Idem per le spiegazioni sulla fine di "mk-2000".

Cosa stanno facendo i membri del gruppo ora che il tour è finito? Ok, interessante, il sito si chiama marlenekuntz.com quindi si presume che ci vadano fans che vogliano sapere queste cose.. Niente da dire.

Utili i suggerimenti di musica classica. Alcuni autori già li conoscevo, altri solo di nome, altri proprio no. Interessante anche la sua posizione tra musica classica e musica rock.

Poi però quando comincia a parlare dei suoi gusti, che peraltro condivido, torna inutile, per non dire offensivo. Forse è la prova che lui pensa che i suoi fans siano dei deficienti, visto che non conoscono Sonic Youth, Nick Cave e Neil Young. Perciò ci scrive le sue pseudo-recensioni. Però forse ha ragione. Il pubblico attuale che segue i Marlene è composto anche da ragazzine urlanti isteriche che ascoltano i Placebo per darsi un tono.

scritto da SigurRoS | 20:21 | commenti


domenica, dicembre 07, 2003
 
[22:59] <SonOfTheStage> non ti si vede spesso con quel sorriso =)
scritto da SigurRoS | 23:18 | commenti (2)
 

Non ho rimpianti

Tanti sforzi per comparire nella tua giornata,
ma tu non mi degni mai di una telefonata,
figuriamoci di uno sguardo tra gli amici
ed io accumulo infiniti giorni infelici.

Eppure verserei più lacrime di ora,
per riverere ancora il sorriso di allora.
Tu me ne doni in piccole dosi,
riuscendo a cambiare pomeriggi piovosi.







scritto da SigurRoS | 19:09 | commenti
 

Grazie Lambrusco


Il tuo corpo rosso mi brucia dentro
danzo prigioniero in gabbia, striscio
Urlo inutilmente la mia disperazione
non c'è nessuno sono andati tutti via

Regalami la gioia di felicità immotivata
denti digrignano nello spasmo
Labbra bagnate di te si allargano
in un sorriso tremendamente isterico

Amico mio, che mi stai riempiendo
riesci sempre a farmi dimenticare
mi capisci e non chiedi mai nulla

Occhi vuoti, distruggimi i neuroni
avrò meno pensieri, meno desideri morti
ti ho finito affogando le delusioni












scritto da SigurRoS | 19:04 | commenti
 

Inattività

Vento siberiano hai portato il sereno
sul cielo, e nuvole nel mio corpo
che giace da giorni immobile
tranne quando gli arti si addormentano

Chi vuoi che si fermi qui a parlare?
Non mi resta che osservaree i ragni sul muro
Anch'essi stanno morendo di freddo
Le mosche sono scoparse arriva la fame







scritto da SigurRoS | 18:59 | commenti
 

Lampo evasivo

Corro agile, salto il fiume fangoso
una salita mi nasconde la fine della via
prigioniero di questo piccolo mondo
mentre la grandine cerca di schiacciarmi

La frequenza aumenta sono in volo
vorrei urlare, ma il fiato cede
cammino, lacerato dallo sfogo tremo
ho il sangue in gola mi sento vivo.







scritto da SigurRoS | 18:53 | commenti
 

Sonetto nel vuoto

Non aspirare a niente
Non avrai dolore
Lascia che la vita ti guidi
Senza avere volontà

Il tempo diventa indifferente
non c'è differenza con la morte
non c'è sofferenza nella morte
e non si è delusi nell'apatia

chiuso in uno sguardo fisso
non distinguo il poster da un muro bianco
La forza c'è, ma non si vede

Ecco un attimo: è già passato
si fa presto così a finire i giorni
senza che nessuno pianga il tuo ricordo.











scritto da SigurRoS | 18:48 | commenti (2)
 

Da questi giorni ho imparato che quando torno a casa è meglio trattenermi poco. Due giorni bastano per scacciare la nostalgia, Roma va presa a piccole dosi. Perchè se rimango oltre vengo assalito dai ricordi, dagli amici che ringrazio per le belle serate che mi hanno fatto trascorrere in questi giorni. Più passo tempo qui e più mi riambiento, e diventa difficile respingere la voglia di restare. Il Sally Brown, il Villaggio, le sbronze...il Naska. Risaluto questi luoghi e le persone che ne condividevano la frequentazione con me.

A Natale, credo.

On Air: Ok Computer in macchina cantando a squarciagola, braccia fuori dai finestrini. Sentire il vento che non ti gela, perchè qui è così.

scritto da SigurRoS | 10:17 | commenti (1)


sabato, dicembre 06, 2003
 

A noi! Sovversivi di terra, di cielo e di mare; uomini, donne e balilli d'Italia, oggi 23 novembre di romanissimo autunno siamo qui alla presenza dei conti Motta, Buffo e Molliconi a difendere la satira e questa giovine italia il cui solo delitto è di essere nervosa perchè non ha ancora figliato. Noi ai tempi dell'Eiar mai si usarono le vistose formule liberal-giolittiane della sospesa, della prodotta ma non riprodotta, noi si cacciava. Ma non dalla radio, dall'Italia! Però il coraggio di dirlo per Dio! Che cos'è quest'ipocrisia? Questo non è un vero regime, nulla hanno imparato dalla Storia; anche noi i primi tempi con Matteotti dicemmo: registra prima i tuoi internventi poi noi li vediamo. Non funzionò! Ma io non voglio sentir parlare di regime, il regime è una cosa seria: quando noi facemmo le leggi fascistissime avevamo già fatto il colpo di Stato, prima il colpo e poi le leggi, sennò la gente non capisce. Uno straccio di marcia la vogliamo fare o ci guasta il fondotinta? Quando da noi si parlò di televisione il Duce non s'attardò su gasparrismi confusi e digitaloidi, egli, intriso di patria fino alle volitive ascelle, da subito studiò la nuova riforma: tre canali al regime, quattro al fascismo e gli ultimi due liberi con forti disturbi elettromagnetici...... Questo non è un regime. Del fascismo hanno tutte le idee ma non hanno il coraggio di sostenerle con littoria virilità. Sono vili! Quello che dice le cose e poi le smentisce.... Fanno, disfano e aggiustano a piacer loro ma ancora usano la parola par condicio. Cosa c'entra, cosa vuol dire, cos'è par condicio? E' una bestemmia venuta male? Il Duce non smentiva mai! Egli dopo il delitto Cirami o il delitto lodo-Schifani, avrebbe sfidato il Parlamento. Dov'è il coraggio? Dov'è l'onore? Come motosi topi essi si vergognani di ciò che fanno, si muovono nella notte, si passano i malanni attraverso i conticorrenti. Vili! E' facile nascondersi dietro Ferrara, io c'ho parcheggiato un'Audi! E da noi, Fascisti veri e littori della storia d'Italia, che cosa vogliono poi, che cos'è questo cosidetto revisionismo, il regime benevolo? Il regime non ha mai fatto male a nessuno. Ma com'è? Cazzo! Io stesso ho picchiato e smanganellato a destra e a mancina tutti i giorni dal '22 al '38! Me lo sono sognato? E si sarebbe subita l'alleanza con l'imbianchino austriaco? Ma come! Scherziamo? Gli si è insegnato noi! Lo si è svezzato con l'amore di una mamma littoria, lo si veniva a prendere al treno come un bimbo al ritorno dalla villeggiatura. Cosa revisionano? Questa è una milizia di avvocatucoli, commercialisti col riporchio cerchiobottaio, plutocrati senza ideali, corruttori semplici... senza neanche la crema! Oggi la nobile difesa della razza è un piagnucolio sconnesso da donnette, ci si accende al riparo dei comizi padani ma poi in Parlamento ci si nasconde dietro i farfugli e le trepide quisquilie sul lavoro e la sicurezza. Oggi sento dire: le leggi razziali furono un errore; quell'altro ha dato la mano a Sharon, chissà se gliel'ha restituita. Satira! E voi, voi non siete dei veri comunisti, voi non chiedete la rivoluzione, la dittatura del proletariato, chiedete solo libertà e giustizia, chiedete banalmente che vengano applicate le leggi già esistenti, che venga rispettata la Costituzione. Ma queste sono semplici battaglie civili, dov'è il bolscevismo? Vedo qui dei semplicissimi cittadini. Volete la Democazia, povere anime, ma non capite che il problema è aritmetico?: se noi esportiamo tutta la Democrazia, a noi quanta ce ne può restare? Comunisti veri qui neanche l'ombra e invece là si va a braccetto con quelli veri e li si difende pure! Che cos'è questa mezza frase: il problema Ceceno no esiste? E dillo almeno bene: il problema Ceceno non esiste più!......Satira! Italiani, questo non è un regime ma durerà i vent'anni e forse anche di più perchè voi li lascerete fare. Noi si ebbe contro quel diavolo di Turati, l'odioso Gramsci, i fratelli Rosselli; voi chi avete? Un Aventino di post-baciapile, sornioni baffettisti, demopoltronari, margheroidi damerini, marcondirondellisti! E non sperate nel piccolo Vittorio Emanuele Ciampi! Egli firma tutto. Forse pensa siano ancora cambiali! Basta via... Il pezzo satirico è finito, manca la chiusa. Mi auguro stavolta che ce la mettiate voi. Per quel che ci concerne, noi s'offre ospitalità alla giovine italiana su Marte come fosse una sorella! E lì ce n'è di spazio e di calzerotti da lavare. Ella in fondo è colplevole solo d'aver detto cose dette e risapute, pubblicate e ripubblicate e ripubblicate. Quindi l'unica che può fargli veramente causa è la Siae. Grazie.

Testo recitato da Corrado Guzzanti all'Auditorium di Roma il 23/11/2003

scritto da SigurRoS | 12:16 | commenti


venerdì, dicembre 05, 2003
 

Sono a Roma fino a domenica, poi tornerò su per dare un esame. Mi tratterrò qualche giorno ad Osteria Grande in eremitaggio, prima di tornare a Natale.

Ho preso un 26 ad un altro esonero di Zoologia Veterinaria. Ho ritirato il mio bel libretto universitario. Me lo hanno consegnato in segreteria, dentro ad una specie di pacco postale. All'interno di questo, oltre al libretto, vi era il tesserino per le colonnine self service, volantini vari sui siti dell'università e sulle opportunità di comunicazione tramite pc che mi sono offerte. Infine un libro, di 100 pagine circa, che pretende di essere una sorta di guida sulla città di Bologna. Nel treno, per soffocare la mia ossessiva paura di stare senza fare niente, senza sapere dove guardare, se non negli occhi di chi mi è davanti (il quale se ne accorge sempre e mi guarda male), ho letto tutto il libro. Non potendo farlo di persona, uso il blog per complimentarmi idealmente con i creatori delle sezioni sulla città in generale(dove sono citate fino alla nausea le famose 3 T di Bologna), sulla cucina(Al grido di "Grassa perchè dotta, dotta perchè grassa"), sul vestirsi(parola d'ordine "ravanare" ??). Molto pertinente intervistare Alessandro Bergonzoni nella mini-rubrica Curarsi(inteso come cure mediche). Umberto Eco che parla di frequentare i portici, i bar, per conoscere ed arricchirsi è interessante. Ho concluso pensando: "Ma io non vivo a Bologna.. perchè leggo? Ah già, l'ossessione, ricominciamo daccapo...".

A Roma si sta bene. Ogni volta che torno vedo sconvolgimenti nel mio quartiere e ciò mi fa sentire distante(infatti lo sono). Al posto di un negozio di motorini sotto casa, adesso c'è una finanziaria. Oggi pomeriggio ho seguito due ore di lezione di Linguistica a Scienze delle Comunicazioni. Poi il pub, che è l'unico luogo che mi è rimasto familiare.

Ormai è mattina. Era parecchio che non facevo questi orari e non ne sento la mancanza. Una volta ero sempre indaffarato davanti al pc. Ora sono qui che fisso il monitor e rifletto sul significato della vita. E per smettere di pensare a cose "inutili" ne sto scrivendo altretante qui.

On Air: Velvet Underground - I'm set free

scritto da SigurRoS | 06:12 | commenti
 

BellAmore
che tieni i segreti
dei tuoi ricordi
Sei come un'onda che non ha confini
ti allontani e poi ritorni ancora
per questo sei sola
E ridi amara
su un altra ferita
che ti ha guarito
travestita da angelo fallito
e con un ala sola
insieme
possiamo volare ancora

Anche se tutto il tempo che ci resta
è già passato e non tornerà
per ogni occasione
persa
E camminare insieme a te,
insieme a te
E non pensare tutto contro te,
tutto contro te

Amore che torni allontanando la pazzia
BellAmore che vai via

Come un onda che no ha confini
provare felicità

Anche se tutto il tempo che ci resta
è già passato e non tornerà
per ogni occasione
persa
E camminare insieme a te,
insieme a te
E non pensare tutto contro te,
tutto contro te






































scritto da SigurRoS | 05:17 | commenti (5)


giovedì, dicembre 04, 2003
 

Seconda Classe

Un pallido sole d'inverno,
illumina l'opaco paesaggio.
La terra sputa umidità
celandosi dietro la nebbia.
La mente vola silente
con i suoi mille ricordi
di altrettanti viaggi.
Il pensiero del ritorno a casa
si snoda in piccole, calde sensazioni
L'arrivo spezza la quiete:
bentornato caos, sono invisibile
ma qui riesco a dimenticarlo.












scritto da SigurRoS | 17:18 | commenti