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martedì, dicembre 28, 2004 Io ho il mio bel negozio di dischi di fiducia. Si chiama Darkstar, in onore alla canzone dei Grateful Dead. E' in zona, ci vado da quando ha aperto. I ragazzi che lo gestiscono sono dei grandi. La vigilia di natale mi mancano due regali da fare. Ho due cugine 17enni, cresciute insieme. Una a cui sono molto legato, l'altra meno. Decido di regalare un disco a testa per non fare torti. Vado da Darkstar, che è pieno per via delle feste. Poche parole, certo. Però mi sono sentito di nuovo a casa. scritto da SigurRoS |
00:56 | commenti (10)
martedì, dicembre 21, 2004 Il 2004 musicalmente non sarà quest'annata epocale. Una prima parte di anno abbastanza sottotono. Le mie attese sono state a volte ripagate (Lali Puna) a volte in parte (Mum). Poi c'è stato il periodo estivo dove non è accaduto quasi nulla. Infine negli ultimi mesi ci siamo ripresi abbastanza bene. 1) Wilco - A ghost is born poco fuori(11esimo ex aequo): deerhoof - old time relijun - cLOUDDEAD - ronin - mice parade - modest mouse - morrisey - paolo benvegnù - mum - sonic youth - mono - massimo zamboni - dead combo - cocorosie - xiu xiu - one dimensional man - bjork - blonde redhead - jens lekman - !!! - gatto ciliegia contro il grande freddo - vetiver - clinic - kings of convenience scritto da SigurRoS |
14:32 | commenti (10)
lunedì, dicembre 20, 2004
And the loser is... Ho vinto il mio bel indieaward nella categoria "indieblogger più groupie" grazie a un post un sacco ermetico su un tentativo di conoscere i Baustelle, vanificato da una sbronza. Ringrazio Gabriele, per le minacce a mio favore sul post delle votazioni; il circolo degli artisti, per i suoi bagni frequentati da così tanti vips da sembrare camerini; i Baustelle, che poi qualche mese dopo incontrai davvero, manco a farlo apposta, nei cessi del Metarock a Pisa. Questo premio merita un posto apparte, rispetto alle targhette di blog-show. Mica si possono iscrivere cani e porci, agli indieawards... scritto da SigurRoS |
01:21 | commenti (5)
venerdì, dicembre 10, 2004 Certe volte si scorre il proprio passato musicale con tenerezza. Certe volte ci si guarda indietro con disprezzo. Stasera ho avuto un incontro con questo passato durante il quale quest'ultima sensazione ha prevalso nettamente. Mi stavo gustando una Guinness quando non so chi tira fuori la notizia incredibile che il gruppo di V. (nome che per codardia nemmeno scrivo) avrebbe suonato questa sera in un locale vicino. V., sono quattro anni che non lo vedo. Quando lo conoscevo io era un dark in fase di passaggio al brit pop. Come tutti i dark ovviamente era vestito di pelle dalla testa ai piedi. Il suo gruppo preferito erano i Cure, ma i fratelli Gallagher stavano per sostituire Robert Smith nel suo cuore. Io invece ero un adolescente che ascoltava il brit pop e tutto quello che mi spacciavano per tale. Dalla scena di manchester 80-90 ai Pulp, passando per Radiohead e Verve, amando gli Oasis alla follia. E: "Ah ma te sei V. !!" Lot 105 li introduce ed è sicuramente il momento migliore della serata. Lui ha compiuto pienamente la sua metamorfosi dark-brit pop e si è fermato lì. Ora ha un taglio a scodella e gli occhiali alla "voglio essere John Lennon". La fascia della sua Epiphone è tempestata di spillette che non riesco a leggere. scritto da SigurRoS |
03:02 | commenti (6)
mercoledì, dicembre 08, 2004 Io l'ho amato tanto quando era a Brand:new. Le sue gag serali mi hanno allietato per tutta l'epoca liceale. Ne fece un libro e lo comprai per rivivere quei momenti. Girò l'Italia per promuoverlo ed io andai pure ad incontrarlo. In quegli anni insomma è stato fra i miei idoli.
Poi la conduzione del programma passa Silvestrin e c'è un periodo che non si capisce bene che fine ha fatto. L'hanno cacciato? Se n'è andato? Boh. Dopo qualche mese torna con Pavlov sempre caratterizzato dal suo stile che però mi ha un po' deluso. Troppo autoreferenziale (che detto da un blogger mi fa ridere). Ho appena finito di vedere la prima puntata del suo nuovo programma, Avere Ventanni. Mi sono avvicinato alla visione come se fosse un concerto di un gruppo che ora ti fa quasi cagare, ma che ci vai perchè glielo devi, per quello che ha rappresentato per te una volta. Ovviamente c'è lui, con una troupe che lo segue nel tentativo di realizzare un documentario sui ventenni o perlomeno sui giovani d'oggi. Ci sono le premesse per qualcosa di almeno decoroso. (diciamo che dentro me sono esaltato come i tempi del liceo, ma lo ero anche dopo la prima puntata di Pavlov) Pare che abbia trovato la maniera costruttiva di usare il suo esibizionismo. Essendo dotato di grande faccia da culo lo vedo molto portato per le interviste che uno col "complesso del veterano" momentaneo come me vorrebbe fare. E così mentre osserva i ragazzi passare fra le vetrine.."Sembrano tutti fatti! Ma ormai nemmeno si fanno più!". Riesce quasi a non essere sarcastico nelle domande. Che poi non c'è bisogno nemmeno di esserlo poichè basta sentirli parlare. "Vieni con me che ti faccio il taglio alla moda!"; "Ho la foto di Padre Pio nel portafoglio, mia madre è di San Giovanni Rotondo, ma io non ci sono mai stata"; "No, la politica no." Speriamo bene. scritto da SigurRoS |
00:57 | commenti (7)
lunedì, dicembre 06, 2004 Interpol + Bloc Party - Rimini, Velvet Non ero mai stato al Velvet. E' più grande di come me lo figuravo e debbo dire che l'acustica è quasi decente. Le luci però fanno cacare. scritto da SigurRoS |
16:41 | commenti (9)
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