venerdì, luglio 29, 2005
 

L'urlo del cigno

Disclaimer: Questo blog ha un nome, che viene da un gruppo. Negli ultimi mesi da quanto vedo su shynistat, qualcuno è venuto qua cercando informazioni sui concerti italiani di tale gruppo. E mi pare che è ormai un mese che qui non s'è parlato d'altro. Quindi direi di chiudere questo speciale sui Sigur Ros, con il concerto che hanno tenuto a Roma, all'Auditorium Parco della Musica.

Oltre due ore di concerto, senza pause. Una scaletta di quindici pezzi, che lascia spazio nella parte centrale al nuovo album e che per il resto non ha mai un calo di tensione nei vecchi pezzi (ci mancherebbe). Sui nuovi brani la gente si scanna con opinioni contrastanti. Le versioni live di Amsterdam mi piacevano abbastanza, ma non ci impazzivo. A Roma le cose sono migliorate: prevedo un disco che per un verso seguirà la scia di ( ) [ad esempio Gong, Andavari], per l'altro avrà qualche brano un po' più accessibile, più "movimentato" [Glósóli, Sæglópur]. Da qui a dire che si stanno sputtanando ce ne vuole. Nella più pessimistica delle ipotesi (metà disco non l'abbiamo mai sentito) sarà un disco di transizione.

S'inizia con Glósóli, prossimo primo singolo di Takk. Drappi trasparenti, calati da sopra scendono sul palco, fino a coprirlo in gran parte. Una sorta di sipario con le ombre dei componenti del gruppo che giganteggiano. Il velo viene tolto con la canzone successiva Ný batterí. Non c'è la coda finale di tromba e batteria, ma la voce di Jonsi vola davvero alto. Troppo. Il falsetto si scompone in un urlo che lo rende splendidamente umano. Dalle notizie dei concerti precedenti di questo tour europeo, apprendo (mi rassegno) a non aspettarmi Staralfur. Viðrar vel til loftárása e Olsen Olsen mi hanno ripagato alla grande di questa delusione anticipata. Verso la fine c'è tempo per pescare Hafssól da Von. E' un brano che non manca mai. La chiusura è affidata a due tracce di ( ), rispettivamente #4 e #8 (Orri,il batterista è un automa). Su quest'ultima cala il sipario iniziale. Non ho contato i minuti di applausi. Loro riescono imbarazzati. Altri minuti di applausi.

Una nota positiva a parte la merita l'acustica dell'Auditorium. Non mi piace esteticamente, però non ho mai sentito un concerto con dei suoni così nitidamente distinguibili. E così perdono a Veltroni di aver tappezzato Roma di indicazioni per il luogo (da Ostia, all'Eur, al Lungotevere, fino a Flaminio = non si capisce un cazzo)
Nota negativa annunciata è quella del pubblico. Molto Indiesnob hanno tenuto fede al loro nome e hanno disertato l'evento. Il fan accanito medio dei Sigur Ros, non è molto diverso dal fan accanito medio degli Oasis. Solo che ha ascoltato i dischi "giusti", o almeno crede. Dietro di me ho dei coglioni che, prima si sono lanciati in disquisizioni su Goo dei Sonic Youth (stimolati dalla mia maglietta), poi hanno urlato tutto il tempo, perfino nei momenti di assoluto silenzio. Quasi riescono a rovinarmi Svefn-g-englar con i loro tjùùùùùùùù collettivi.

Angolo Multimediale (apprezzate lo sforzo, stronzi)
- La bellezza delle foto era tutta una questione di culo a seconda delle luci nell'attimo in cui scattavi la fotografia. Ho provato a selezionare quelle che sono venute meglio.

  

  

- Per i video il discorso non cambia, semmai è peggio: nelle esplosioni sonore il palco è sufficientemente illuminato affinchè la macchinetta digitale possa rendersi utile. Mi scuso per le riprese poco particolareggiate, ma non c'era lo zoom. Mi scuso per l'effetto parkinson, ma a stare mezz'ora con un braccio fermo non ci riesco. C'è da dire che almeno si sentono benissimo.
Ny Batteri (127 MB)
Olsen olsen (157 MB)
#4  (147 MB)
#8 (solo la fine)

- Autografi: ho avuto il culo come molti di averli beccati al bar dell'auditorium. Ringrazio Tijuana per avere avuto il coraggio di avvicinarli. Io non volevo disturbarl e mi sono limitato a sbirciarli dalle vetrine. Non sono autografi veri e propri, in quanto sui quattro foglietti che avevano a disposizione si sono divertiti ognuno a fare quello che gli pareva. Il risultato è che oguno di noi ha qualcosa di diverso.

scritto da SigurRoS | 11:22 | commenti (32)


lunedì, luglio 18, 2005
 

Assaggi Live

Ecco alcuni brani che comporranno Takk freschi di bootleg, del concerto dei Sigur ros ad Amsterdam del 13 luglio.

Glósóli
Sæglópur
Se Lest
Gong
Andavari
Milano

Alcune canzoni tuttavia non sono del tutto nuove, poichè eseguite anche nel tour precedente. Ad esempio Milano, sicuramente è stata composta prima di queste sessioni di registrazione. E non mi sembra che nemmeno il resto si discosti parecchio da ( ). La temutissima svolta influenzata dai Papa Roach sembra sventata. "Se Lest" mi piace di più rispetto alla versione di mesi fa' chiamata "Celesta", che era ancora troppo ibrida e da sviluppare.

scritto da SigurRoS | 20:33 | commenti (25)


giovedì, luglio 14, 2005
 
22 anni.
scritto da SigurRoS | 10:30 | commenti (13)


domenica, luglio 10, 2005
 
scritto da SigurRoS | 20:42 | commenti (6)