lunedì, ottobre 24, 2005
 

Si stava meglio quando si stava peggio

I White Stripes a Bologna, finalmente è arrivato quel giorno. Riccardo ed io scendiamo a Bologna in tempo per vedere l'ultimo autobus per il Paladozza che ci passa davanti. Dunque, con Lucia, Maria e Simone ce la facciamo a piedi, sulle tracce del 39 e dopo, grazie alle indicazioni di un tizio che penso abbia raccontato la storia della sua vita, da quanto c'ha messo a spiegarsi.
Dopo aver trovato un biglietto che ci mancava, proprio a CULO, entriamo nel palazzetto. Nota di merito ai carabinieri: mi hanno fatto svuotare uno zaino pieno di vestiti. Poi tastando una tasca uno di loro mi guarda come per dire.. "ecco la macchinetta! t'ho fregato eh?", era un rasoio elettrico.
Il gruppo spalla non so chi fossero, ma quando siamo entrati loro uscivano. Ci sistemiamo a lato, molto a lato, comodamente seduti. Mezz'ora per mettere apposto una scenografia abbastanza superflua, che è servita solo a farmi pensare "anvedi, hanno fatto i soldi".
Il duo di Detroit fa il suo ingresso salutato dal boato della folla urlante. L'inizio è affidato a Blue Orchid ... così così, ma la gente balla e si diverte. Dopo due canzoni Jack si toglie il cappello, e penso a Pantani che si toglieva la bandana quando scattava. Solo che è un Pantani a fine carriera, sputtanato. Partono i coretti che invocano Seven Nation Army prima dei pezzi. Noi rispondiamo con un "Santo Subito" di ottima fattura.
Il nuovo album è un po' una troiata e dal vivo non è che l'effetto migliori. E aggiungiamoci che alcuni cavalli di battaglia sono rivisitati discutibilmente. Hotel Yorba a duecento all'ora e con l'elettricità che non gli compete; Fell in love with a girl a rallentatore. Su Seven nation army il delirio tanto atteso e scontato, che nemmeno la godo. Il finale è salvabile con Ball And Biscuit.
Praticamente i White Stripes sono Jack White e una signorina sulla cui bellezza si interrogano tutti che picchia il rullante per far sì che il pubblico batta le mani a ritmo. Un po' come il Commando di una volta con i tamburi. Ma ora si dice che i tamburi "so' da napoletani".

Ah e...atmosfere sognanti a tutti. E' d'obbligo dirlo.

scritto da SigurRoS | 22:36 | commenti (7)
 

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Abito davanti alla Fiera di Roma, luogo dove si sta svolgendo il congresso del nuovo PSI. Questo pomeriggio tornando da lavoro, mi accingevo a parcheggiare. La freccia a destra, retromarcia per entrare. E a quel punto arriva una mercedes classe A, che di gran carriera entra al posto mio lasciandomi a smadonnare. Mi affaccio per vedere chi fosse lo stronzo di turno. Ebbene era.. era.. Giovanni De Michelis

 

scritto da SigurRoS | 22:27 | commenti (4)


giovedì, ottobre 13, 2005
 

Bella Brendone!

Quante volte siete andati a vedere un vostro amico suonare? Tante eh? In quei pub che utilizzano i gruppi musicali per riempire le serate che in genere sarebbero morte: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì. Ma questo è un mal comune e per fortuna ieri non mi hanno fatto nemmeno pagare per fare la tessera di chissà quale associazione.
Insomma, arrivo in questo posto che nemmeno ricordo come si chiama. Andando Roberto alla mia stessa facoltà, avrei dovuto aspettarmi quello che mi si presenta davanti agli occhi: froci e shampiste alla grande più molti sosia di Bobby Briggs (eh Twin Peaks è la mia nuova fissa).
Sul palco stanno facendo il soundcheck. Si accenna No surprises e arriva una voce alle mie spalle che dice: "Ammazza che bello sto pezzo, ma chi so?".

Nei pezzi propri degli Eos (si chiamano così) c'è qualcosa di buono e qualcosa no. Nel primo che sento il cantante lo presenta come poi farà con tutti gli altri: a cazzo. Lo definisce un  "rockaccio sporco sporco"; in realtà è una specie di punk pop alla Blink 182. Le ballate non sono male. Solo che mi verrebbe di sventolare l'accendino per bruciare i peli del petto dell'invadente frontman. Chiudono con bis: With or without you, a duecento all'ora, perchè è na canzone pallosa. C'hanno ragione, ma allora perchè farla?

Ma per raccontare in modo più completo la performance passo a descrivere singolarmente i membri:

- Un bassista, e che bassista! Forse l'unico con una cultura musicale sopra la media del gruppo. Apprezzabile il suo tentativo di suonare con una bella giacca di velluto. Tentativo già fallito dopo la prima canzone, perchè si moriva di caldo. Costantemente impallato dal cantante, che secondo me lo fa apposta. Propone pezzi al gruppo, che però non sono conosciuti, perchè li conosciamo solo noi che siamo i suoi amici e quindi non facciamo testo. Il mondo è ingiusto.
- Un batterista, salvabile. Urla e suda tutto il tempo. Che si vuole di più?
- Un chitarrista acustico. L'uomo dalle potenzialità inespresse, poichè coperto dal muro sonoro(eufemismo) degli altri. Inoltre ha una voce più discreta del cantante.
- Un chitarrista elettrico, che banalmente si presenta in kilt, come un vero scozzese sprovvisto di mutande. Presentato dal cantante come quello che "vorrei la gibson, ma porca mignotta c'ho la strato" (non penso che volesse essere una battua e questo mi preoccupa). Bravo per carità, se ogni tanto ci facesse sentire la linea melodica di quello che sta suonando, sarebbe molto meglio. Ogni tanto nei pezzi che necessitano di una sola chitarra, fa qualche rumorino che non centra un cazzo, ma così giusto per far vedere che esiste.
- Il cantante. Bisognerebbe fare un post apparte per quest'uomo. I baffi e un pizzetto accennato, oltre alle pose e al torace leggermente villoso fanno capire che vorrebbe somigliare a Freddy Mercury. La stempiatura incipiente rovina tutto facendolo sembrare Dario Vergassola. Guardando alla scaletta penso: "uno che fa Creep e qualche pezzo dei Guns n roses dovrebbe avere un minimo di voce". Ma vengo smentito. Non ci arriva quasi mai e quindi urla. E se non urla fa cantare gli altri che non se l'aspettano, ma presi dal furore lo fanno. Introduce i pezzi dicendo sempre "Il prossimo pezzo che andiamo a rovinare è..." pensando di fare sottile ironia, ma così non è. Di Creep dice stronzate e quando glielo fanno notare risponde vantandosi "Aoh quando io me sentivo i Queen te ancora ciucciavi er bibbbberonne". Vabbè allora quando lui stava nei coglioni di suo padre io mi sentivo i Pink Floyd. Qualcuno dovrebbe fargli notare che da quando lui ascoltava i Queen sono passati vent'anni di musica, che non si fermano ai Guns 'n Roses. Però su Patience fischia bene.

Come si dice in questi casi: possono solo migliorare.

scritto da SigurRoS | 11:24 | commenti (13)


martedì, ottobre 04, 2005
 

La vita è come un eurostar: non sai mai cosa ti capita. (2)

Una signora sulla cinquantina che lavora in RAI e suo figlio di dodici anni, giocano a briscola sul tavolino in comune. Il figlio ad ogni carta che gioca esclama cose tipo: "Tre di denari, ho scelto te!"
La madre lo fa vincere giocando male apposta. Nella partita decisiva, si contano i punti. 80 a 40 per il figlioletto che si alza e va verso la madre urlando "You can't see me!" facendo il gesto tipico di John Cena e con una rabbia sicuramente più sincera del noto wrestler.

Una ragazza di 30 anni, iscritta a giurisprudenza fuori corso al telefono col ragazzo:
"Ciao caro, arrivo fra 50 minuti a Termini"
"Com'è il nuovo Verissimo? Vabbè sì, mi sa che hai ragione, senza la Parodi non è più la stessa cosa"

40 minuti dopo, siamo fermi a Roma Tiburtina.

Il bambino sta giocando con una spada di plastica e gli cade in mezzo ai piedi di un signore. Costui è una persona molto distinta, giacca e cravatta, più o meno sessant'anni. Raccoglie e fa un sorriso al bambino. Poi con la voce di Gandalf del Signore degli Anelli dice:
"sai come veniva chiamata la spada al tempo dei romani?"
"no" dice il bimbo per nulla incuriosito
"gladio! dal quale viene la parola gladiatori, ossia impugnatori di spada. Perchè i gladiatori erano eroi e usavano la spada per proteggersi nei combattimenti contro le belve nel colosseo. Gladio era anche un'associazione cattiva che aveva come simbolo una spada e che voleva proteggere metaforicamente o meno il paese da non si sa bene che..."
"sì, ma che centra" - interrompe l'infante, e impertinente aggiunge - "questa è una spada ninja"

scritto da SigurRoS | 16:45 | commenti (8)