lunedì, dicembre 26, 2005
 

Anno simile a gli ultimi: niente di epocale, ma sicuramente godibile.

1) 65daysofstatic - One time for all time
2) A silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band - Horses in the sky
3) Matt Elliott - Drinking songs
4) Sigur ros - Takk
5) Okkervil River - Black sheep boy
6) Bright Eyes - I'm wide awake it's morning
7) Sufjan Stevens - Illinois
8) Baustelle - La malavita
9) Gravenhurst - Fires in distant buildings
10) Arab Strap - The Last Romance

poco fuori(11esimo ex aequo): the decemberists - eels - piano magic - lcd soundsystem - xiu xiu - deus - architecture in helsinki - franz ferdinand - antony & the johnsons - picastro - shipping news - emiliana torrini - animal collective - daft punk - calla - vashti bunyan - deerhoof - dirty three - franklin delano

più fuori(n-esimo ex aequo): elbow - broken social scene - afterhours - yuppie flu - wolf parade - low - maximo park - stars - kaiser chiefs - bloc party - death cab for cutie - ardecore - editors - devendra banhart - oneida - xxl (xiu xiu-larsen) - mice parade - patrick wolf - jaga jazzist - royksopp - valentina dorme
ce li rivedremo di sicuro (cresci bene che ripasso): port-royal - clap your hands say yeah - offlagadiscopax - sig. sapio

dispersi(grande innamoramento istantaneo, ma poi nulla): perturbazione - white stripes - mercury rev - beck - cocorosie - four tet

meglio dimenticare: marlene kuntz - mars volta

E come ogni anno arriva lui

scritto da SigurRoS | 11:07 | commenti (12)


venerdì, dicembre 23, 2005
 

Quando noi ascoltavamo i Gang of Four tu nemmeno ti facevi le pippe

I Rakes non sono malvagi. Hanno un disco decente e la loro performance è dignitosa, qualcosina in più del solito gruppettino spalla, anonimo e inutile. Dalle voci che sentivo vicino a me, la gente sembrava incuriosità, quasi a tal punto da volerli approfondire.
Ma i Franz Ferdinand riescono a non deludere le attese e quindi secondo me ora i Rakes sono già dimenticati. Rispetto all'Independent e a Roma, gli scozzesi guadagnano punti grazie ad una scaletta che può contare su due album anzichè uno. Non è cosa da poco, considerando che dispongono una quindicina di potenziali singoloni. Quindi poco male se si bruciano subito "Do you want to". Astutamente alternano uno-due brani dell'omonimo ad altrettanti di "You could have it so much better" che bisogna dirlo, è un po' più debole del primo. Non c'è un crescendo, c'è solo una permanente voglia di ballare che rimane dall'inizio alla fine, che per la cronaca è affidata a pezzi come "Jaqueline" e "This fire".
Anche i pezzi "lenti" riescono alla grande, "Eleanor put your boots on" soprattutto. Kapranos sa emozionare anche quando passeggia con la chitarra acustica.
Inutile dire che non inventano nulla, che non sono un miracolo musicale, ma perlomeno il successo se lo sudano. Pare non si siano montati la testa e anche quando si atteggiano a sceneggiate da stadio (vedi tutto il palazzetto che batte le mani a tempo ogni volta che vuole Kapranos) non sembrano prendersi granchè sul serio. McCarthy ha abbandonato la danza anni '80 per una più composta e anni 90. C'è un altro elemento che li affianca in qualche brano, alternandosi a batteria, chitarre e tastiere. Il batterista paradossalmente dovrebbe essere il più bravo con la chitarra e infatti in un pezzo va a suonarla. Il bassista sarà quello che nessuno cacherà per avere l'autografo fuori dal Paladozza.
Già, perchè fuori abbiamo sfoderato il quindicenne che è in noi a caccia di autografi e foto, con loro ubriachi. "Italian chicks are very cool, they kiss us...". Saranno rimasti mezz'ora fuori dal bus, ad accontentare tutti.

Al Tg1 li definiscono "alfieri del pop inglese di oggi, che va dai beatles passando per gli Style Council". Apparte il vezzo tipicamente indie di ricordare a Mollica ciò che è riassunto nel titolo di tale post, ci piace coccolarci teneramente quei ragazzetti che timidamente si presentarono all'homesleep weekend, di qualche anno fa', contenti per loro se ora ci sono 6000 persone ad applaudirli mentre scendono dal palco.

(segnalo questo link di foto di un tizio sloveno che abbiamo beccato fuori dal palazzetto)

scritto da SigurRoS | 00:41 | commenti (3)


giovedì, dicembre 15, 2005
 

Ma allora esistono!

Berlusconi è al governo, eppure non l'ha votato nessuno. Nessuno apparte le casalinghe pensionate. Dite che bastano per avere un gran risultato elettorale? Probabile. Il punto è che difficilmente ho riscontrato dichiarazioni postume di voto per il premier da persone appartenenti ad altre categorie sociali.
Lunedì notte sull'Espresso che mi riportava a Roma è avvenuto questo grande evento: ho avuto un incontro ravvicinato con un padre di famiglia quarantenne che ha votato Forza Italia. Si chiama Bruno, è di Rovigo e fa l'orafo. Va spesso a Bologna per lavoro, a mostrare le proprie creazioni nelle varie gioiellerie che si riforniscono da lui. Bruno ha cinque figli, di cui il più grande ha dieci anni. La contraccezione questa (volutamente) sconosciuta. Lui, sua moglie e i figli vanno dallo psicologo. Non perchè pensano di avere chissà quale malattia mentale, ma perchè come dice lui "è bene farsi consigliare da una persona che ha studiato apposta, per correggere fin da piccoli i comportamenti scorretti, così si guadagna tempo". Già questa frase per me è sintomo di disturbi gravi.

Nel vagone con noi sono presenti due ragazze napoletane sulla ventina, che tornano a casa dal Motorshow. Sono abbastanza anonime, poichè passano tutto il tempo a mandare sms. Si rivelano utili in una cosa. Con la faccia come il culo dicono a tutti quelli che sono in corridoio, che i due rimanenti posti (siamo in 4 appunto nel vagone) sono occupati. Questo comportamento, scandalizza molto Bruno e così, cominciamo ad elencare una serie di episodi , tanto stereotipati quanto veri, della nostra vita nella quale ci siamo trovati a che fare con dei napoletani. Lui racconta del suo cognato partenopeo, che non ha voglia di lavorare e vende mattoni al posto di videocamere; io dei vari escamotage per non pagare il biglietto del treno ai quali ho assistito in anni di pendolarismo. I nostri giudizi sono sempre diametralmente opposti. Nemmeno m'incazzo, lui è un buono, ingenuo, mi fa rabbia e pena allo stesso tempo.

Si passa poi a parlare di Bologna come città. Le solite cose, che gli emiliani-romagnoli, sono i più terroni del nord, che a livello di università è tutto bellissimo, ecc. Però Bologna è peggiorata tantissimo. Dice il mio compagno di viaggio, che quando c'era Guazzaloca non c'erano le merde dei cani sotto i portici, ora con Cofferati la città è in mano ai punkabbestia. Non ricordo bene quale collegamento fece, ma si finì a parlare della crisi dell'economia italiana. Per Bruno la crisi non esiste, in Italia siamo dei piagnoni, c'è un momento di non crescita, però in realtà i soldi non sono diminuiti.

Allora brutta testa di cazzo sei di Rovigo, non di Genova e fai l'artigiano e il commerciante, no? Mi spieghi che cazzo ci vai a fare da Bologna ad Aversa per vedere un'Alfa 147 che dovrebbe costare 1500 euro ed è, per i luoghi comuni che elencavamo cinque minuti prima, sicuramente una sola?

scritto da SigurRoS | 21:38 | commenti (7)


lunedì, dicembre 05, 2005
 

Washing class hero

Amo il mio lavoro di cameriere-sguattero. Non ho grandi velleità di carriera nel mondo della ristorazione self-service. Mentre giro fra i tavoli, pulisco vassoi e porto caffè a colletti bianchi più o meno odiosi, trovo anche il tempo di estraniarmi, di farmelo piacere perchè penso a quel che cazzo mi pare, tranne che alle preoccupazioni. Per quelle, ci sono apposta i miei colleghi, visto che mi hanno promosso Capo sguattero(senza aumento di stipendio). Su di loro mi sfogo, non perchè gli faccia fare cose pesanti, ma per il semplice fatto che sia io a dare ordini. Inoltre non mi autocostringo a portare una divisa. Del buon esempio non me ne frega un cazzo. Tanto con la maglietta degli A toys orchestra o della Brigata Borghetti, non fa differenza: tutti ignorano.

Sì, sono veramente soddisfatto. L'altro giorno però succede che...

Mentre vado a buttare la spazzatura incrocio il tizio di Mc Donald's. Capita quasi sempre ad ora di pranzo, anche se lui ha il doppio della mia immondizia, appositamente messa in un cassettone firmato con la M gigante. Io invece porto tutto in un banale carrello della spesa. Per me lui è l'esempio più alto di sfruttamento. Basta guardarlo nella sua divisa con cravattina gialla, cappellino di euro2004, camicia a quadretti. Fregiato dalla testa ai piedi di un marchio vincente, a scapito suo: è il prototipo dell'operaio moderno, con meno stipendio e più precarietà.

Prendiamo l'ascensore insieme. Soliti convenevoli del tipo, "ah, sto lavoro è na galera", "che vita di merda". Normale amministrazione finchè lui non dice: "Sai, io non vi invidio affatto a voi. Deve essere terribile lavorare lì". Incasso la solidarietà di chi lavora al Mc Donald's e torno a sentirmi l'ultima merda della scala sociale.

scritto da SigurRoS | 19:59 | commenti (4)