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lunedì, dicembre 26, 2005 Anno simile a gli ultimi: niente di epocale, ma sicuramente godibile. 1) 65daysofstatic - One time for all time poco fuori(11esimo ex aequo): the decemberists - eels - piano magic - lcd soundsystem - xiu xiu - deus - architecture in helsinki - franz ferdinand - antony & the johnsons - picastro - shipping news - emiliana torrini - animal collective - daft punk - calla - vashti bunyan - deerhoof - dirty three - franklin delano più fuori(n-esimo ex aequo): elbow - broken social scene - afterhours - yuppie flu - wolf parade - low - maximo park - stars - kaiser chiefs - bloc party - death cab for cutie - ardecore - editors - devendra banhart - oneida - xxl (xiu xiu-larsen) - mice parade - patrick wolf - jaga jazzist - royksopp - valentina dorme dispersi(grande innamoramento istantaneo, ma poi nulla): perturbazione - white stripes - mercury rev - beck - cocorosie - four tet meglio dimenticare: marlene kuntz - mars volta E come ogni anno arriva lui scritto da SigurRoS |
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venerdì, dicembre 23, 2005 Quando noi ascoltavamo i Gang of Four tu nemmeno ti facevi le pippe
Al Tg1 li definiscono "alfieri del pop inglese di oggi, che va dai beatles passando per gli Style Council". Apparte il vezzo tipicamente indie di ricordare a Mollica ciò che è riassunto nel titolo di tale post, ci piace coccolarci teneramente quei ragazzetti che timidamente si presentarono all'homesleep weekend, di qualche anno fa', contenti per loro se ora ci sono 6000 persone ad applaudirli mentre scendono dal palco. (segnalo questo link di foto di un tizio sloveno che abbiamo beccato fuori dal palazzetto) scritto da SigurRoS |
00:41 | commenti (3)
giovedì, dicembre 15, 2005 Ma allora esistono! Berlusconi è al governo, eppure non l'ha votato nessuno. Nessuno apparte le casalinghe pensionate. Dite che bastano per avere un gran risultato elettorale? Probabile. Il punto è che difficilmente ho riscontrato dichiarazioni postume di voto per il premier da persone appartenenti ad altre categorie sociali. Nel vagone con noi sono presenti due ragazze napoletane sulla ventina, che tornano a casa dal Motorshow. Sono abbastanza anonime, poichè passano tutto il tempo a mandare sms. Si rivelano utili in una cosa. Con la faccia come il culo dicono a tutti quelli che sono in corridoio, che i due rimanenti posti (siamo in 4 appunto nel vagone) sono occupati. Questo comportamento, scandalizza molto Bruno e così, cominciamo ad elencare una serie di episodi , tanto stereotipati quanto veri, della nostra vita nella quale ci siamo trovati a che fare con dei napoletani. Lui racconta del suo cognato partenopeo, che non ha voglia di lavorare e vende mattoni al posto di videocamere; io dei vari escamotage per non pagare il biglietto del treno ai quali ho assistito in anni di pendolarismo. I nostri giudizi sono sempre diametralmente opposti. Nemmeno m'incazzo, lui è un buono, ingenuo, mi fa rabbia e pena allo stesso tempo. Si passa poi a parlare di Bologna come città. Le solite cose, che gli emiliani-romagnoli, sono i più terroni del nord, che a livello di università è tutto bellissimo, ecc. Però Bologna è peggiorata tantissimo. Dice il mio compagno di viaggio, che quando c'era Guazzaloca non c'erano le merde dei cani sotto i portici, ora con Cofferati la città è in mano ai punkabbestia. Non ricordo bene quale collegamento fece, ma si finì a parlare della crisi dell'economia italiana. Per Bruno la crisi non esiste, in Italia siamo dei piagnoni, c'è un momento di non crescita, però in realtà i soldi non sono diminuiti. Allora brutta testa di cazzo sei di Rovigo, non di Genova e fai l'artigiano e il commerciante, no? Mi spieghi che cazzo ci vai a fare da Bologna ad Aversa per vedere un'Alfa 147 che dovrebbe costare 1500 euro ed è, per i luoghi comuni che elencavamo cinque minuti prima, sicuramente una sola? scritto da SigurRoS |
21:38 | commenti (7)
lunedì, dicembre 05, 2005 Washing class hero Amo il mio lavoro di cameriere-sguattero. Non ho grandi velleità di carriera nel mondo della ristorazione self-service. Mentre giro fra i tavoli, pulisco vassoi e porto caffè a colletti bianchi più o meno odiosi, trovo anche il tempo di estraniarmi, di farmelo piacere perchè penso a quel che cazzo mi pare, tranne che alle preoccupazioni. Per quelle, ci sono apposta i miei colleghi, visto che mi hanno promosso Capo sguattero(senza aumento di stipendio). Su di loro mi sfogo, non perchè gli faccia fare cose pesanti, ma per il semplice fatto che sia io a dare ordini. Inoltre non mi autocostringo a portare una divisa. Del buon esempio non me ne frega un cazzo. Tanto con la maglietta degli A toys orchestra o della Brigata Borghetti, non fa differenza: tutti ignorano. Sì, sono veramente soddisfatto. L'altro giorno però succede che... Mentre vado a buttare la spazzatura incrocio il tizio di Mc Donald's. Capita quasi sempre ad ora di pranzo, anche se lui ha il doppio della mia immondizia, appositamente messa in un cassettone firmato con la M gigante. Io invece porto tutto in un banale carrello della spesa. Per me lui è l'esempio più alto di sfruttamento. Basta guardarlo nella sua divisa con cravattina gialla, cappellino di euro2004, camicia a quadretti. Fregiato dalla testa ai piedi di un marchio vincente, a scapito suo: è il prototipo dell'operaio moderno, con meno stipendio e più precarietà. Prendiamo l'ascensore insieme. Soliti convenevoli del tipo, "ah, sto lavoro è na galera", "che vita di merda". Normale amministrazione finchè lui non dice: "Sai, io non vi invidio affatto a voi. Deve essere terribile lavorare lì". Incasso la solidarietà di chi lavora al Mc Donald's e torno a sentirmi l'ultima merda della scala sociale. scritto da SigurRoS |
19:59 | commenti (4)
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