venerdì, febbraio 24, 2006
 

Le mirabolanti recensioni de L'Urlo

L'Urlo è un periodico che si occupa di RomaSud. E' fatto abbastanza bene. Lo distribuiscono anche dove lavoro. Spesso giornaletti di quartiere mi hanno proposto di scrivere di musica, ma ho sempre rifiutato per incompatibilità e condizioni di poca autonomia. Non avevo mai fatto caso alla rubrica musicale de L'Urlo, fino a quando un amico me l'ha segnalata, ormai sei mesi fa'. Ad ogni numero, sempre lo stesso pseudogiornalista sceglie qualche disco e ne parla. In genere, decisamente in ritardo, ma comunque vantandosi del suo ruolo di precursore. Nel numero di febbraio ad esempio, recensisce Whomadewho, Artic Monkeys e Queens of the stone age. Ma fosse il ritardo... il vero problema.
Penso che questo primo post innaugurerà una rubrica che volevo fare da tempo: ogni mese contiene delle perle.

Arctic Monkeys
Whatever People Say I Am, That's What i'm Not

(Dominio, 2006)


Un calamaro, un filetto di rana pescatrice, brodo vegetale, terrina, fuoco lento, la tizia della televisione assaggia e fa la finta soddisfatta. Intanto da cornuto ci ripenso, due mesi fa questo album in provetta ve lo avevo proposto, non ancora pubblicato, occhio avevo detto, che quando esce…ebbene, il suddetto è uscito. Non ancora qui, ma nella terra dei Beatles e dei Rolling Stone, che poi è anche la terra di Mr. Bean e di Ian Rush, prima settimana, 360 mila copie vendute, record. Non molte le differenze col demo, la produzione dà giusto una mano di grasso, niente di che, un po’di ruvido gira meglio, From The Ritz To The Rubble perde qualche BPM, si invertono gli arrangiamenti iniziali di Fake Tales Of San Francisco, Scummy cambia nome e diventa When The Sun Goes Down. Muovono ancora I Bet You Look Good On The Dancefloor, Dancing Shoes, dolce Riot Van, ci sarà il successo, non sarà certo un capolavoro, ma è un disco frizzante come il ponentino. Ora. Da serio giornalista stipendiato, potrei mai bearmi di sì tal intuizione, crogiolarmi come la nobile rana pescatrice nel brodo vegetale della mia perspicacia? No, non potrei mai. Ma putacaso io non fossi poi così serio, così stipendiato e così giornalista, piuttosto un cazzone cameriere fuori corso, stretto stretto lì accanto a quel calamaro, nella terrina, a fuoco lento, no dico, ma quanto me la potrei sentì calla? Abbastanza dice chi è tre pinze e na tenaja. Perché è st’umile vita che ce spreme, come olive ner frantoio. Quindi artro che rana pescatrice, io me faccio ‘n aio e oio.

Marco Di Bella

scritto da SigurRoS | 18:44 | commenti (2)


giovedì, febbraio 23, 2006
 

Don't get any...

Da mesi ormai i Radiohead sono in studio, a fasi alterne. Hanno anche aperto un blog(da mesi anche quello), dove informano i fan sull'andamento delle registrazioni/scrivono tutte le cazzate che vogliono.

Il gruppo di Oxford ha un'infinità di inediti, che spesso ha eseguito dal vivo. Ad ogni album in uscita, molti di questi compaiono in scalette più o meno attendibili. Anche questo disco, che non si sa ancora quando vedrà la luce, non sfugge alla regola delle famose unreleased(vedasi Reckoner e altri pezzi nella lista fatta dal gruppo stesso).

A rendere attendibile un recupero di pezzi vecchi è lo stesso Yorke sul blog. Lunedì ha scritto che stanno lavorando a Nude. Finalmente, direi.  E' una canzone del 98, compare anche qualche frammento nel dvd "Meeting People Is Easy". L'avranno stravolta? L'hanno lasciata così? Tutte e due le cose?
In ogni caso ecco degli mp3 di otto anni fa'.

- uno acustico con solo Thom

- uno dal vivo con tutto il gruppo

Click destro, salva con nome. Giudizio, grazie.

scritto da SigurRoS | 02:50 | commenti (4)


venerdì, febbraio 17, 2006
 

- A mia madre piacevano molto le feste, le feste come questa: oggi sarebbe venuta qui. Valentina, ti ricordi quando ci comprava le "nogatine": metà cioccolatino metà caramella. Le "nogatine", oggi non le fanno più. A Ottobre un giorno arrivava a casa e diceva: "indovinate cosa vi ho portato...". Ma noi lo sapevamo già, erano i primi mandarini della stagione. Ora, invece, ci sono le ciliegie tutto l'anno, le fragole tutto l'anno, ma che ricordi avranno un giorno questi bambini, eh?!

Ho preso questa citazione cinematografica, per iniziare a parlare del concerto degli OfflagaDiscoPax, perchè è un'altro esempio poetico, di come si possa raccontare con nostalgia il tempo che passa. Una narrazione fotografica, che assume spesso i tratti della testimonianza e della memoria.

Il partito, certamente radicato nella quotidianità dell'Emilia dell'epoca, è uno sfondo necessario. Ma la forza del gruppo di Reggio Emilia è ben altra cosa che un'utopia politica. E' limpida descrizione, a tratti commovente, di luoghi, persone, eventi che saranno sempre parte di noi.
Accompagnamento musicalmente ineccepibile, decisamente migliorati rispetto a quanto ho sentito del primo concerto romano. Imperfezioni dovute a piccoli problemi tecnici. Cinque quarti d'ora intensi, dove tutto è fermo, tutto è immobile.

Alcune visioni regalano un sorriso, come quelle sui trascorsi scolastici(Kappler) o sui primi amori(Khmer Rossa); altre forniscono spunti di riflessione(Tatranky); altre ancora riescono a strappare lacrime (l'inedito splendido Cioccolato  IACP). In questo periodo fugace, si fa molto presto a dimenticare chi eravamo e si capisce ancor meno chi siamo.
Bisogna essere grati agli OfflagaDiscoPax, che ce lo ricordano.

scritto da SigurRoS | 03:19 | commenti (11)


lunedì, febbraio 13, 2006
 

I trust I can rely on your vote

(ennesimo post-Robespierre della blogosfera)

I miei genitori che votavano Nicolini Sindaco(rifondazione da sola), quando poi Rutelli(Verdi) vinse contro Fini.
Mio padre che spense Mai Dire Gol dopo la prima vittoria di Forza Italia del 94. "E' di Berlusconi, non guardatelo!"
Il governo Dini
La vittoria di Prodi e sgambetto di Bertinotti
Sebino Nela candidato con i DS.
Badaloni presidente della Regione Lazio.
Storace presidente della regione Lazio.
Moffa presidente della Provincia di Roma.
La bicamerale, il conflitto d'interessi, questo sconosciuto, per D'Alema.
Berlusconi rivince, la mia famiglia si spacca: mio padre ha votato Rifondazione.
I volantinaggi per Gasbarra: qualcosa stava cambiando.
Massimo Marino candidato per la lista Marrazzo. A frappè!
I manifesti di Giannini con la maglia della Roma, per Forza Italia.
Il rappresentante di lista di AN, che mi chiamò "Genio!" credendomi dei suoi, perchè è noto a tutti.. "un capellone imparziale è sicuramente di destra".
Il segretario del circolo Che Guevara di Rifondazione, che quando sono uscito dallo scrutinio disse "Compagno Efrem, abbiamo vinto" davanti al rappresentante di lista di AN, con suo sommo sbigottimento.
Una scritta mia dopo il concerto dei Sigur Ros all'auditorium. Diceva "Grazie Veltroni, portaci i Radiohead"
Dieci coglioni allo stadio che fanno passare la mia città come fascista, quando in realtà Walter ha il 75%.

C'ero da troppo poco, ma ricorda mio padre: Prodi presidente dell'IRI che svendette l'Ansaldo e di fatto lo mandò in cassaintegrazione per tre anni.
Mio padre, voterà Prodi.

scritto da SigurRoS | 16:05 | commenti (1)


martedì, febbraio 07, 2006
 

A grande richiesta

 

La precedente trasmissione su canale23 è stata sospesa (chiamava solo armando, con vari nomi). La qualità video non è granchè, ma l'audio basta e avanza.

scritto da SigurRoS | 02:00 | commenti (1)