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giovedì, marzo 30, 2006 Le vacanze dell'83, con Falcao e Cufrè... Non ne posso più di andare ai concerti e trovarmi sempre questi facinorosi. I Baustelle hanno fatto i soldi con la major e sono dei venduti. Lo si vede quando un loro live si trasforma in un evento alla primo maggio, pieno di terroni caciaroni che urlano ubriachi. Dovrebbero fare una legge che vieti di richiedere le canzoni ai concerti, gli artisti non sono dei jukebox umani. Inoltre non si deve saltare e pogare, non siamo mica dei bambini. E poi uno di questi cattivoni mi ha sporcato la giacchetta di velluto nuova con del liquido dolciastro. Io gli ho fatto una faccia cattivissima, ma non mi vedeva. Deve ringraziare che avevo gli occhialetti da geek, altrimenti lo avrei preso a pugni.
I Baustelle tornano a Roma con le novità annunciate: un disco nuovo su major; alcuni elementi del gruppo sono cambiati. Gli effetti si vedono chiaramente e mostrano una crescita notevole anche nella resa di alcuni brani dal vivo. I Baustelle suonano meglio, non so se sia per i mezzi che hanno a disposizione ora o per i nuovi membri. La voce di Rachele si sente un po' di più anche se rimane sporcata da effetti vari. Quando prende il microfono di Francesco va decisamente meglio. scritto da SigurRoS |
20:22 | commenti (5)
lunedì, marzo 27, 2006 Il Caimano
Da fan di Moretti sono andato al cinema con grandi aspettative. Dico subito che non sono rimasto deluso, affatto. Le critiche, le polemiche, sono abbastanza fuori luogo. Non c'è solo il Presidente del Consiglio; il film passa in rassegna vari aspetti dell'Italia odierna, dal declino del cinema, alle crisi delle famiglie. In questo contesto Berlusconi fa da sfondo emblematico: è normale che il Caimano esista in Italia e non altrove. Gli appassionati del regista troveranno tutti gli elementi tipici del suo stile, anche se lui non è il protagonista. Penso che abbia deciso di non apparire (tranne che nel finale) perchè in tutti i personaggi compaiono parti del suo pensiero. Avrebbe dovuto interpretarli tutti. Silvio Orlando che l'ha sostituito è un signor attore. Lui, Margherita Buy e Michele Placido rendono alla grande. E' stato definito come un film pessimista. "Berlusconi ha già vinto" è una frase che esce sembre dalla bocca del Moretti-attore. Il controverso finale poi secondo la critica accentua la visione pessimistica: nella scena finale del film, Nanni recita il Cavaliere (alla fine il Caimano lo interpreterà lui) che viene condannato in uno dei suoi processi. All'uscita dal palazzo di giustizia rilascia dichiarazioni pesantissime alla stampa, parlando della sua condanna come della maggior sconfitta della democrazia. Mentre Moretti-Berlusconi si allontana sulla sua auto blu, si lascia andare in un monologo che attacca la sinistra e gli alleati ingrati che lui ha portato al governo ("ho portato fascisti in parlamento", "democristiani che erano in strada a battersi il petto"). Dietro di lui, i suoi sostenitori fomentati dalle dichiarazioni, assaltano il palazzo di giustizia a colpi di molotov bloccando i magistrati all'entrata, i quali arretrano intimoriti, come dei topi senza via di scampo davanti al gatto. E' una delle scene più cariche di simbolismo dell'intera filmografia morettiana. scritto da SigurRoS |
22:47 | commenti (7)
giovedì, marzo 23, 2006
Il dibattito si apre con l'assenza di Sabina Guzzanti, bloccata nel traffico di Roma. E' dunque Travaglio a prendere la parola, dopo una breve introduzione di Gianluca Martone di University Tv (ragazzo bravo e intelligente). Il giornalista illustra la situazione attuale della Rai, parlando dell'influenza partitica come di una malattia. Sia chiaro, in questo contesto metaforicamente Berlusconi non è la malattia, ma uno dei sintomi più estremi, in un sistema che è storicamente da sempre, basato su criteri/organi di controllo del pluralismo, della qualità del servizio che non possono funzionare proprio per la loro natura partitocratica. Nella Prima Repubblica i partiti si spartivano nel vero senso della parola le tre reti: alla DC raiuno, ai socialisti raidue, al PCI la terza rete. Tutto viene portato a conseguenze estreme con il Cavaliere: il proprietario del maggior concorrente della Rai è anche colui che ha il potere di nominare il presidente dell'azienda, in questo caso Petruccioli, un senatore DS, così da poter dire che la Rai è in mano ancora ai comunisti. Ma la spartizione del potere appare ancor più evidente nelle redazioni dei telegiornali. Dopo Mimum, al Tg1 c'è un vicedirettore di sinistra, ; al tg3 c'è il direttore della Margherita e il vicedirettore di AN. Mentre il giornalista di Micromega parla anche il Prof. Gamaleri arriva e si siede alla cattedra. A volte scuote la testa, a volte appalude. A volte sta zitto e fa bene. Tanto per ricordare chi è: Gamaleri Giampiero era nel cda Rai, in quota An. In un articolo per il Giornale contesta “quella Rai che insulta la maggioranza dei cittadini”: il riferimento è al programma di Daniele Luttazzi, con Anna Falchi che si toglie le mutande, e a quello di Serena Dandini e Corrado Guzzanti. “La tivu spazzatura può essere combattuta, la qualità è apprezzata da molti”. La Guzzanti arriva dopo una buona mezz'ora di monologo di Travaglio che, in onore a lei, chiude con l'argomento satirico, riguardo allo spettacolo di Paolo Rossi «Questa sera si recita Moliere», acquistato dalla Rai, che ne mandò in onda solo il primo atto, censurando la seconda parte(certe cose in rai nemmeno le guardano prima di mandarle in onda), con la motivazione che conteneva ben 10 parolacce, che all'una di notte non possono andare in onda. Gli avvocati di Rossi hanno a loro volta presentato una denuncia contro la censura, poichè all'epoca in fascia protetta andava in onda Casa Pappalardo, che di parolacce ne contava ben 41 al giorno. Sabina inizia prendendo spunto da una chiacchierata di cinque minuti prima, avuta con alcuni studenti che partecipano ad University Tv. A quanto pare questa Tv dell'università non svolge quasi mai una funzione di denuncia e spesso si autocensura per evitare pressioni dal Rettorato e da vari organi di ateneo. Anche la Guzzanti riprende il tema della proposta di legge popolare, ma lo fa in maniera meno efficace di Travaglio, probabilmente perchè è meno preparata. Se la cava meglio sul suo terreno, quando comincia a fare l'imitazione della Annunziata che commenta lo scontro avuto nella sua trasmissione con Berlusconi. Le domande degli studenti sono abbastanza banali, come se durante tutto il dibattito non avessero sentito un cazzo. Ha senso chiedere se "da quando siete stati censurati ad oggi, la vostra opinione su Berlusconi è cambiata?", "Semmai in peggio" rispondono insieme Guzzanti-Travaglio. Unico spunto di riflessione lo fornisce una domanda che in pratica dice "La Tv fa schifo, non è meglio cercare altre fonti? Es. internet". Travaglio non è daccordo, poichè l'importanza della televisione nella vita degli italiani è decisamente maggiore rispetto a internet. E anche Grillo, lo ha riconosciuto firmando e appoggiando in un secondo momento la proposta di legge. Il suo blog è il più letto d'Italia ma non va oltre i 150mila accessi giornalieri; il tg1 lo guardano 8 milioni di persone. *questo post è stato editato per volere di un personaggio che vi compare. Rimando ai commenti per aver chiara la vicenda. scritto da SigurRoS |
22:50 | commenti (11)
martedì, marzo 21, 2006 Lo fanno tutti, lo faccio pure io. Dicono che sono estremista. Lo sapevo e non c'era bisogno di questo coso. Più che la vicinanza a tutti quei partiti di sinistra "radicale", apprezzo la distanza da FI e dalla Rosa nel Pugno (non so perchè, anzi sì). scritto da SigurRoS |
00:59 | commenti (10)
lunedì, marzo 20, 2006 Chi ci capisce qualcosa è bravo Thom Yorke si lamenta pubblicamente sul blog del fatto che le registrazioni del successore di Hail to the Thief stiano procedendo a rilento; a tal punto da scrivere quello sclero datato 13 marzo. Intanto veniamo a sapere che i Radiohead hanno fatto la colonna sonora di un film basato sul romanzo "A scanner darkly" di Philip K. Dick. Il regista sarà tale Linklater, che ignoro chi sia; l'attore protagonista è Keanu Reeves. Nessuno sta pensando che sia in pericolo il futuro della band, visto che in passato anche Greenwood ha fatto un disco solista per una colonna sonora(Bodysong). Certo, saremmo anche molto incuriositi, quasi contenti se uscisse qualche segno di vita, anche da un singolo. Però, sta diventando come 100 vetrine*. (grazie a Simone) *da quando l'ho genialmente accostata al fatto che è ambientata in un centro commerciale, dove io lavoro, è divenuta la mia telenovela preferita. scritto da SigurRoS |
23:15 | commenti (1)
venerdì, marzo 17, 2006 Nel database "Thee Silver Mt.Zion" e "Tra-La-La Band" vengono segnalati come due gruppi diversi, che fanno le stesse serate. Chi fa da spalla a chi? scritto da SigurRoS |
13:54 | commenti (5)
giovedì, marzo 16, 2006 Prima che shinystat torni ad impazzire con la gente che cerca informazioni, conferme, smentite Prima che la gente cominci a commentare i miei post fuori tema come al solito, cercando informazioni sui concerti/facendo complimenti dei quali non me ne può fregare un cazzo dico che: Sì, i Sigur ros tornano in Italia il 4 luglio a Ferrara, Piazza Castello venerdì, marzo 03, 2006 Il quotidiano questo sconosciuto Oggi il mio corso in Scrittura e Media è finito. La professoressa ci ha dato un banalissimo esercizio da fare su Repubblica di oggi. Un esercizio che puoi fare su qualsiasi articolo, anche fotocopiato. Ma abbiamo dovuto comprare Repubblica: cosa non fanno questi professori per invitare qualche giovane coglione a comprare un quotidiano, eh?
Secondo voi è lecito pensare che uno studente di scienze della comunicazione (con aspirazioni giornalistiche) abbia, non dico la padronanza, ma almeno la capacità di scritto da SigurRoS |
21:24 | commenti (13)
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