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martedì, novembre 28, 2006 "Professoressa non mi sento bene, ho il mal di pancia.."
"Va bene, chiama i tuoi genitori fatti venire a prendere..." ![]() Come potete vedere dallo screenshot della pagina 18 dell'edizione romana di Epolis di oggi (scarica pdf qua), questa mattina Berlusconi avrebbe dovuto essere in tribunale. Ammazza come siamo cattivi noi della sinistra che vediamo complotti ovunque. Infatti... "Bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga uguale" Non dico che ogni tesi che c'è nel documentario vada creduta ciecamente. Però... Uccidere la democrazia (500mb) Chi lo vuole comprare lo compri, io l'ho fatto. Chi non può, non vuole o non l'ha trovato, scarichi pure. Buona visione. scritto da SigurRoS |
12:55 | commenti (11)
domenica, novembre 26, 2006 ![]() Vari commenti a caldo: 1) E andiamo!! 2) Stava dicendo le solite merdate. Dio s'è rotto i cojoni e l'ha fulminato. 3) Se non more non ce credo che s'è sentito male. 4) Berlusconi come Berlinguer. 5) Berlusconi come Wojtyla. 6) I servizi segreti russi lo staranno eliminando con del materiale radioattivo 7) Deve aver detto "Mi venisse un colpo se abbiamo truccato i risultati elettorali!" 8) Speriamo non sia nulla di grave (due negazioni affermano). 9) Auguri di pronta guarigione. 10) Bonaiuti, passacelo al telefono. 11) E' morto, fra tre giorni risorge. 12) Già sta meglio, s'è fatto il fisicaccio quando lavorava sulle navi. scritto da SigurRoS |
14:06 | commenti (10)
venerdì, novembre 24, 2006 scritto da SigurRoS |
16:09 | commenti (3)
martedì, novembre 21, 2006 Atac Murphy
scritto da SigurRoS |
20:19 | commenti (11)
mercoledì, novembre 15, 2006 «Le riviste di musica sono scritte da gente che non sa scrivere che intervista gente che non sa parlare per gente che non sa leggere»
Il post di Jukka fatto qualche giorno fa' ha innescato una serie di reazioni su vari blog e nei commenti ai post. Partendo dal fatto che molti blog seguono le mode; partendo dal fatto che i blog sono fatti da mezzi scrittori, che sono spesso bravi a far risaltare le loro storie personali, ma quando si tratta di parlare di musica, sembrano la brutta copia di testate in edicola o webzines. E' possibile nella rete italiana far partire un progetto non remunerativo che partendo dal basso, arrivi a dare voce a tutta la musica e i costumi che non sono "mainstream"? Una sorta di megacomunità di bloggers uniti sotto un'unica pagina, che invece di seguire le mode, cominci a dettarle? Il pitchfork italiano? Per quanto riguarda le premesse, queste sono giustificate poichè il blog estremizza il principale pregio/difetto di internet, ossia l'essere ibrido, il poter costantemente inglobare ogni altro media. Si fa la radio su internet (podcast e co.), si fa la tv (youtube), si scrive (blog). Il blog poi a sua volta integra tutto: ci puoi mettere video, ci puoi mettere mp3. Il carattere democratico del mezzo fa' il resto. Tutti possono fare tutto. Ne hanno le competenze per farlo? Il titolo di questo post è volutamente provocatorio e non risponde negativamente alla domanda. Un sito tipo Pitchfork secondo me non soddisferebbe i bisogni. Pitchfork è semplicemente una webzine molto curata, alla quale raramente sfugge qualcosa. E' il tentativo meglio riuscito di fare una sorta di wikipedia del gusto musicale. Ma si può essere enciclopedici sui fatti storici, sulla scienza, si può esserlo anche sui gusti musicali? Su wikipedia chiunque scrive in base alle proprie competenze specifiche e se sbagli ti sputtanano e correggono altri utenti, che ne sanno più di te. In una pagina che parla di una materia talmente soggettiva come la musica, cosa certifica le competenze di una persona rispetto ad un'altra? Lasciando da parte i gusti, si potrebbe comunque parlare di ogni cosa, poi sta al lettore scegliere. Ma non è quello che già fanno 300 webzines? Qui entra in gioco un'altra caratteristica di internet che si associa e si integra col suo essere democratico: il pluralismo. Ognuno di noi per tenersi aggiornato ha i suoi canali di riferimento, come possono essere i blog o anche i recensori sulle webzine. Questi riferimenti maturano con l'esperienza. Saltando da un sito all'altro per cercare ciò che ci interessa, veniamo sempre a contatto con qualcosa che non cercavamo. Quante volte vi capita di trovarvi su un sito che ignoravate e di scordarvi cosa stavate cercando? A me spesso. Oltre che essere la prova che siete dei rincoglioniti come me, questa cosa si chiama "apprendimento informale". Posto che ogni situazione della vita può essere educativa, nel virtuale le connessioni immediate e associative che pone l'ipertesto esasperano il concetto di "apprendimento informale". Cioè, è automatico che cercando una cosa, trovate anche molto altro che vi rimane pure in testa, visto che la nostra mente va per associazioni. Cosa centra questo con la possibilità di fare una webzine unica che sommi i saperi di tutti i bloggers, in modo che a tutti i gruppi che meritano venga dato il giusto risalto? Sarebbe impossibile e non ne sento il bisogno. Ed è molto più bello - e formativo - andarsi a spulciare le cose, scoprendone tante altre meritevoli, che avere la pappa pronta. scritto da SigurRoS |
20:29 | commenti (4)
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