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sabato, marzo 31, 2007 scritto da SigurRoS |
15:20 | commenti (9)
martedì, marzo 27, 2007 Tutti a me i casi particolari...
C'è stato l'anniversario dell'Unione Europea. Approposito di come questa abbia favorito le iterazioni fra persone dei vari Stati, ho letto un articolo su Repubblica che descriveva i giovani d'oggi. Perchè per prevedere il futuro, bisogna guardare alle generazioni presenti e future. Diceva tipo così: "I giovani d'oggi, perfettamente inseriti in Europa grazie al Progetto Erasmus delle università. Cittadini della nuova Europa che girano liberamente per il continente, tra ostelli e voli low cost." Leggermente ottimista. Considerando che alle superiori si studia sempre meno la geografia, molti giovani difficilmente distinguono le città italiane, figuriamoci quelle europee. In questo periodo sulla tratta Roma-Bologna mi capitano molte classi che vengono in gita nella capitale. (non sto generalizzando, ho incontrato anche classi con persone decenti) Ieri origliavo una quinta liceo di Milano. Appena partiti superiamo Pianoro. "Dov'è che siamo?" "Pianoro..." "Dov'è?" "Beh, tra Bologna e Firenze" "Ahah, grazie al cazzo" "Mhh, dovremmo stare sopra Siena, queste sono le colline senesi." "Mhh, secondo me stiamo tra Massa e Carrara." Certo, non è importante sapere dove stia Pianoro (provincia di Bologna), ma confondere l'Appennino con "le colline senesi"... e non commentiamo il resto. Successivamente eravamo in procinto di arrivare a Termini: "Settebagni..." "Stamo vicino a Roma, aoh' er Colosseo, magna'" (segue società dei magnaccioni con accento milanese tipo BossiGuzzanti) "Ma quanto manca?" "Mhh, secondo me stiamo tra Frosinone e Latina" "Latina, ovvero Littoria!" (e qui almeno si denota una grande conoscenza storica, a giudicare dal braccio teso e la mano a paletta) Stiamo per scendere sul portellone, mentre il treno arriva in Stazione, due ragazze della stessa classe: "Certo che è meglio Milano Centrale..." "Oddio, non ti far sentire, che qua ci ammazzano!" (guardando una semplice torretta che precede i binari) "Che è? Che figata!" "Sarà la Colonna Traiana" Ho finito. scritto da SigurRoS |
12:00 | commenti (11)
venerdì, marzo 23, 2007 Book of bad breaks
![]() I Thee More Shallows sono di San Francisco. Book of bad breaks è il loro nuovo disco. Se ne parla un gran bene da un bel po' di tempo. Il nome non mi era nuovo, infatti sono fra gli artisti della Monotreme, etichetta nella quale troviamo Lows lows e 65daysofstatic (sempre loro..). I Thee More Shallows quindi li avevo sentiti nominare perchè erano stati di supporto alla band di Sheffield l'anno scorso. L'album nuovo esce per Anticon, che già dovrebbe essere una garanzia. E dunque incuriosito me lo sono "procurato". Scomodare i Grandaddy, come fanno tutti riferendosi a una sensibilità melodica fuori dal comune, ci può stare benissimo. Tutto condito con l'elettronica a fare da sottofondo, mai invadente e perfettamente inserita nei pezzi. "Night at the knight school" è uno degli esempi migliori. "Proud Turkeys" probabilmente è il pezzo che i Bloc Party volevano scrivere nella loro "svolta", fra l'accellerazione di "Int. 1" e "Int. 2". "The white mask" grande ballata dal lento incedere, che poi accellera nella seconda parte. Siamo a marzo, è presto per parlare di classifiche, tante sono le uscite che si attendono da queste parti. Certo è che per me si tratta della miglior sorpresa dei primi tre mesi. Ed ora procuriamoci la discografia. scritto da SigurRoS |
13:12 | commenti (4)
domenica, marzo 18, 2007 Till the fuel runs dry...
Ne abbiamo già parlato dei 65daysofstatic. Il loro disco è fra i più attesi del 2007. Una delle poche band che negli ultimi anni ha aggiunto qualcosa di nuovo a un genere, il post rock, che sembra abbastanza fermo. Ecco il video del singolo, Don't go down to sorrow. Come già detto, l'album esce il 30 aprile. E' un video "normale", ma la canzone prometteva bene in versione streaming, figuriamoci in quella da studio. scritto da SigurRoS |
12:02 | commenti (4)
sabato, marzo 17, 2007 Facce Tarzan..
Il titolo di questo post non è solo una citazione cinematografica. Piuttosto si riferisce alla conferenza via web di Rutelli, per promuovere le bellezze del nostro Paese. Qualsiasi turista straniero che ha intenzione di venire in Italia e guarda quel video, avrà ben chiara la situazione: difficilmente troverà qualcuno in grado di fornirgli qualsiasi tipo di informazione in inglese. Non è una novità che la nostra classe politica sia inadeguata, non solo dal punto di vista linguistico, ma anche da quello culturale. E' una cosa "bipartisan", basta ricordare l'intervento spontaneo di Berlusconi con Bush e i giornalisti. Tuttavia la conferenza di Rutelli è più grave per un motivo: c'è qualcuno che gli scrive i testi. E' appurato che lui non conosce l'inglese, poichè si vede palesemente che sta leggendo da un gobbo. Quindi, visto che i politici non brillano per acume, tendono a circondarsi di persone incompetenti. Il testo sarà stato scritto da qualcuno dell'entourage di Rutelli. Così come "the website" sarà stato commissionato da Rutelli o chi per lui, a qualcuno con grandi competenze. Tornando al video, è difficile distinguere Rutelli reale dalla versione satirica che ne faceva Guzzanti qualche anno fa'. Ecco i due video, confrontate: scritto da SigurRoS |
13:51 | commenti (3)
mercoledì, marzo 14, 2007 Prove di editto bulgaro
Giovedì scorso è tornato AnnoZero di Santoro. Puntata su Dico e omosessuali. Ospite in studio il ministro Mastella, che a un certo punto ha abbandonato il dibattito. E' passata una settimana e le polemiche ancora non si placano. Per chi non l'avesse vista (penso siano pochi perchè, Santoro è fazioso, ma fa ascolti), le cose sono andate più o meno così:durante tutto il programma è stato trasmesso un reportage fatto dalla redazione di Santoro nel 2000, durante il Gay Pride a Roma. A intervalli si tornava in studio e si discuteva dei dico. Vengono presentati gli ospiti: c'è l'ex compagno di Versace, c'è un sindaco di un Paese che è omosessuale, col suo compagno. La novità della trasmissione è rappresentata dalla maggior iterazione col pubblico. La Borromeo finalmente si rende utile e parla poco. Sta al computer durante la diretta a rispondere ai vari messaggi del forum della trasmissione, riportando i commenti più interessanti. Inoltre, una settimana prima di ogni puntata viene svelato il tema della stessa. Tutti possono inviare la loro opinione e alcuni possono venire a parlare in studio delle proprie esperienze. Per l'occasione... è in studio Matteo, omosessuale di 20 anni, un ragazzo come tanti. Travaglio ufficializza la propria rubrica chiamata "Posta Prioritaria": siccome ad ogni puntata succedeva che dopo i suoi interventi il bersagliato voleva replicare e telefonava, la cosa diventa ufficiale. Travaglio sceglie di cosa parlare e se vuole l'interessato ha tutta la trasmissione a disposizione per telefonare e ribattere in diretta. In questa occasione il bersaglio del giornalista torinese è stato Giulio Andreotti. (video della rubrica di Travaglio) Successivamente fa la sua comparsa in studio Mastella. Inizia difendendo Andreotti a spada tratta, poi prosegue con un dibattito con i vari omosessuali in studio. Quello che lo mette maggiormente in difficoltà, che non molla il discorso è Matteo. Il ragazzo oltre ad essere preparato sull'argomento, fa domande semplicissime. Mastella cerca di eludere parlando di Diritto Naturale e Santoro lo riporta sempre ai giorni nostri, dove in quasi tutti i paesi Europei c'è una legge che riguarda le unioni di fatto. Alla fine chiude Matteo, citando la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948. Pubblicità. Si torna in studio con Vauro che deve far vedere qualche vignetta. Nemmeno inizia a illustrare che... Mastella se ne va. Santoro inizia un'invettiva, contro l'arroganza della politica che quando viene messa alle strette elude il confronto con i cittadini. E' populista, ma ha ragione. (Video di Mastella che se ne va) Nei giorni a seguire, il Ministro della Giustizia fa la vittima. Ed ecco che oggi a quanto pare il dg della Rai Cappon ha rimproverato Santoro, sotto le pressioni dei membri del cda Rai in quota centrodestra. Sulle immagini forti del Gay Pride in fascia protetta, si può anche essere daccordo. Sul fatto che la rubrica di Travaglio mal consente al destinatario di replicare tempestivamente, si possono effettuare modifiche. «Manderemo il testo al destinatario qualche ora prima del programma, così se vuole risponde. Se è solo questo mi sta benissimo, l'importante è che io resti libero di parlare», dice Travaglio. Le critiche alla faziosità di Santoro, al suo uso personale della TV, quando fa l'invettiva, sono davvero stupide. Oppure è troppo comodo appellarsi alla faziosità di una persona, senza sottolinearne la professionalità. Di parte o meno, gli approfondimenti di Santoro dal punto di vista giornalistico sono fatti benissimo e raccontano le cose come stanno. Le domande che pone lui, così come quelle di Travaglio, sono documentate e difficilmente eludibili. "La Rai ha il dovere di riflettere su quello che è il servizio pubblico" ha detto Mastella. Fare domande su argomenti che interessano ai cittadini, come i Dico; informare portando prove documentate. Questo è servizio pubblico. Santoro fa questo. Magari il ministro alludeva alle tribune politiche nei periodi elettorali, dove nei tg regionali si da spazio ai vari candidati. Oppure semplicemente confonde servilismo e servizio pubblico. Video integrale della puntata scritto da SigurRoS |
14:13 | commenti (5)
giovedì, marzo 08, 2007 De muliere
Oggi è la festa della donna. A lavoro ad ogni telefonata in cui parlerò con una donna, sarò quasi sicuramente costretto a farle gli auguri. All'università ci sarà il pieno di mimose. Le donne oggetto saranno contente e torneranno a casa piene di fiori. Le "femministe" di oggi, saranno tutte incazzate per quest'ipocrisia. Già il fatto che ne parleranno, significa che sono entrate nel meccanismo anche loro. E' il gioco delle parti. Eppure il femminismo era un movimento nobile, perchè dal '700 agli anni '70 la differenza di genere era un problema serio e urgente. Le lotte femministe su questo problema hanno portato progressi, fino al punto in cui siamo ora. Le derive integraliste sono comiche e deleterie per le donne stesse. Nella politica italiana ci sono due tipi di femminismo: il modello "Finocchiaro-Bindi" a sinistra e il modello "Prestigiacomo-Santanchè" a destra. Le prime si dovrebbero ricondurre al femminismo storico, quello delle battaglie per il divorzio, per la legge sull'aborto, per i contraccettivi. Le seconde si rifanno teoricamente a "un'idea di donna affermata nel lavoro, che lotti per le sue opportunità, non rinunciando alla propria femminilità" ossia "sono imprenditrici coi soldi, che non rinunciano alla cura di sè stesse". Non è un crimine, ma i diritti non centrano niente. Una donna che si definisce di destra dovrebbe riconsegnare immediatamente la propria tessera elettorale al comune, poichè equivale a dire "sono di destra e voto a destra, grazie alle conquiste della sinistra contro la destra che non voleva che io votassi". Anche se la destra è storicamente conservatrice, i tempi sono cambiati. Anzi no.Cosa significa essere donna oggi? Sia a destra che a sinistra significa porsi degli obiettivi e raggiungerli, senza apprezzare tutto il resto. E' questo che mi fa ridere e mi affascina delle donne: la loro determinazione. Non si fermano davanti a niente e quindi non vedono niente. La determinazione è essenziale di questi tempi ed è per questo che le donne si sanno adeguare meglio a ciò che ti impone la società del 2000. Può essere un fatto positivo, però... Tempo fa' parlai di due ragazze all'università che durante un corso di giornalismo mi hanno chiesto dove si trovasse la cronaca di Roma su Repubblica. Fossero stati due ragazzi, quasi sicuramente sarebbero dei caproni ignoranti di quelli che stanno all'università per caso. No, invece sono due studentesse con tutti 30, che probabilmente prenderanno la laurea in tempo e con il massimo dei voti. Dusk mi racconta di una ragazza che ammette candidamente di votare i politici in base ai manifesti elettorali più belli, e che quindi Berlusconi è tutto bravo e sorridente e quelli di sinistra dei poveri tristoni. Lei ha la media più alta della facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza. Alle lezioni chi è che sta in prima fila a (fingere di) adorare il professore? Tutto funzionale ad un obiettivo. Tutto quello che non lo è, perde interesse e la donna si addormenta. Per destarle dal torpore basta provocarle sui propri diritti. Al liceo avevo un professore di filosofia che durante le lezioni-discussioni, visto che le ragazze (che avevano voti altissimi) non parlavano, per provocarle diceva "per me le donne non dovrebbero votare". A quel punto si scatenavano reazioni allucinanti, non motivate, ma comunque reazioni: "ma siamo pazzi?", "ma che dice?". Mia madre fa parte di una famigerata Consulta Femminile del Municipio. Un gruppo di donne che si riuniscono periodicamente. "Mamma, ma cosa vai a fare?" "Ci vado perchè... è importante..." "Sì, ho capito, ma che fate?" "Facciamo volantinaggio, siamo attivi perchè i posti più importanti ce li hanno tutti gli uomini" Doveva scrivere un piccolo articolo su un giornale locale, per presentare la consulta. L'ho scritto io, perchè non sapeva cosa scrivere. Mia madre stima molto la Finocchiaro. Io la stimo perchè competente, lei perchè donna. Porsi degli obiettivi, senza sapere bene perchè, ma solo perchè si deve fare. E' lo stesso concetto alla base delle quote rosa. Una donna intelligente si sentirebbe offesa dalle quote rosa. Oppure, pur riconoscendo che sono una cosa umiliante, direbbe che sono tristemente necessarie in Italia. Per me significa adeguarsi alla nostra condizione di paese come sempre non al passo coi tempi. Invece di cercare di cambiare la società, cambiare perchè la società non cambia. E' la stessa cosa del Partito Democratico, ma andiamo fuori tema. L'Unione Europea in una direttiva indica che i paesi si devono adeguare con leggi che consentano di avere almeno il 33% dei deputati donne. In Parlamento come in tutti i posti di lavoro la discriminante dovrebbe essere la competenza e non il genere. Chiunque può obiettare che nei posti che contano è pieno di persone incompetenti di sesso maschile. In un utopico quadro meritocratico se un uomo è un cretino è facilmente riconoscibile. Una donna è più difficile. Ma è un'utopia quindi vai con le quote rosa, per la parità degli scemi. scritto da SigurRoS |
13:33 | commenti (16)
lunedì, marzo 05, 2007 Da segnalare: Viva l'Italia
Il post precedente lo chiudevo tirando in ballo Viva l'Italia di De Gregori. Manco a farlo apposta apro questo con la stessa frase. Questa volta però non parlo di una canzone, bensì di un programma televisivo. Va in onda su Rai3. Forse mi era capitato di guardarlo qualche volta per sbaglio. Un programma d'inchiesta sul nostro paese, fatto da Riccardo Iacona che precedentemente aveva già collaborato con Santoro in vari programmi. Di questi tempi se ne sentiva il bisogno (Report torna prossimamente, dice la pubblicità). Viva l'Italia utilizza la cosiddetta formula del "ciclo d'inchiesta": una sorta di documentario diviso in puntate, tutte con lo stesso filo conduttore. L'anno scorso sono andate in onda tre puntate, sempre in questo periodo, sull'emergenza abitativa, sugli ospedali e sui tribunali. Sono tutte visibili dal portale multimediale della Rai. La prima puntata di quest'anno parlava delle elezioni comunali di Catanzaro di giugno 2006. Pacchetti di voti ottenuti a suon di raccomandazioni promesse; la meritocrazia inesistente che quando c'è, viene considerata un'eccezione; la gente non vuole ideologie, vuole che gli risolvi i problemi, quindi è giusto che passino avanti una teorica fila di 6 mesi per un esame all'ospedale; contano le persone, non i partiti; democristiani ovunque; la lista Di Pietro piena di candidati ex ds e pdci candidata con il centrodestra; AN che silenziosamente sostiene il centrosinistra; tutto questo documentato da Iacona, con i protagonisti che nemmeno tentano di nascondersi, tanto è normale quello che accade. La puntata si conclude alla vigilia del risultato del ballottaggio (vince il teorico centrosinistra). Se riesco a ripparla dal sito della Rai, la metto online, altrimenti editerò semplicemente con il link dello streaming. Domenica prossima dovrebbe andare in onda il seguito. scritto da SigurRoS |
02:50 | commenti (7)
domenica, marzo 04, 2007 Pubblico di merda, pubblico di merda, pubblico di merda, pubblico di merda!
(invece la giuria era di qualità) Non ho visto San Remo, ma ho sentito le canzoni. Ha vinto Cristicchi, era fra i meno peggio. Silvestri si ostina a fare cose troppo intelligenti. Stavolta non ha vinto nemmeno il Premio della Critica("Aria" è fra i migliori pezzi portati al Festival di sempre; "Salirò" non vinse, perchè c'era Anna Tatangelo). E da Repubblica apprendo che: Le giurie demoscopiche e il televoto premiano Al Bano ("Nel perdono"), che conquista il secondo posto e si prende una bella rivincita dopo le esclusioni dalla gara degli anni passati. Tempo fa' vidi a Studio Aperto uno speciale su Al Bano che se la prendeva con la sinistra perchè, dagli anni '70 a oggi, c'è sempre stato un certo ostracismo nei suoi confronti. Si dice sempre che San Remo è un festival nazionalpopolare, che lo guardano tutti, tutti lo schifano e tutti ne parlano (eccomi). Più passa il tempo e più ho conferme che la democrazia fa schifo, poichè in Italia non ce la meritiamo. Anzi, non è la democrazia, siamo semplicemente un popolo di merda, con una mentalità oscena. Vedo Berlusconi ovunque, vedo anche il nesso fra il secondo posto di Al Bano e il fatto che Forza Italia sia il primo paritto nel Paese. Distrattamente facendo zapping (dicono tutti così) sono capitato su "La vita in diretta" o qualcosa di simile. C'era la passerella con i cantanti. Arriva Al Bano e fa il bagno di folla di vecchiette che se lo stringono, lo abbracciano, lo baciano. "Ue' Al Ba' sei il piu' forte, sei grande!", tutte paladine della monogamia contro la "zoccola" Lecciso. Le vecchiette sono il nesso e gli va impedito il voto. Al Bano è come il fascismo: nonostante sia stato sperimentato ampiamente, nonostante ne paghiamo ancora le conseguenze, puoi beccare anche la nonnina che... "E però col Duce si mangiava tutti, poco, ma tutti". L'eccezione pericolosa che conferma la regola (siamo un popolo di retrogradi di merda) è quando invece della nonnina c'è un diciottenne. I meno pessimisti dicono che il Paese è diviso in due. C'è l'Italia che canta De Gregori e quella che canta Reitano. Bisogna vedere quanti stanno con la prima e quanti con la seconda. scritto da SigurRoS |
03:50 | commenti (11)
giovedì, marzo 01, 2007 In diretta al Senato
Oggi come tutti i giorni da un po' di tempo, sono andato a lavorare al call center. Vendo l'ADSL per conto di una nota azienda di telefonia.Le chiamate vengono prese da un megafile con tutti i clienti e smistate ai vari operatori che rispondono in automatico. Quando si risponde appare la schermata sui nostri pc, con i dati del cliente. Mentre si dice "Pronto" si vede il nome del titolare del contratto e si chiede di lui. Nel frattempo si guarda anche che tipo di offerta ha e la copertura, per pensare a cosa poter offrire. Oggi a un certo punto mi è apparso in schermata questo nome: Giovanni Confalonieri. Niente di strano sembrerebbe, apparte il cognome in comune con Fedele. La telefonata è stata più o meno questa: E: "Pronto? Salve sono del servizio clienti XXXXX, cercavo il signor Giovanni Confalonieri..." F: "Non c'è..." E: "Quando posso trovarlo?" F: "Torna il fine settimana, ora è a Roma per lavoro.. se vuole può provare sul cellulare" E: "Mi dia il cellulare, grazie!" F: "Ok, XXXXXXXXXX" E: "Perfetto, provo sul cellulare, salve!" F: "Salve" Sono le 18 e qualcosa circa (l'ora è significativa per quanto sto per raccontare..). Compongo il numero di cellulare e aspetto una risposta... C: "Pronto" E: "Pronto, lei è il signor Giovanni Confalonieri giusto?" C: "Sì sono io, mi dica.." E: "Siamo del servizio clienti XXXXX, abbiamo chiamato a casa sua e ci hanno dato il suo cellulare. La stavamo contattando poichè è nostro cliente, per informarla delle nuove offerte ADSL internet. Lei usa internet in casa?" C: "Guardi, non penso sia il momento, sono in aula e sta parlando il presidente Prodi..." E: "Mhh, arrivederci." Scopro così di aver chiamato un senatore di Rifondazione Comunista, mentre parlava Prodi. scritto da SigurRoS |
01:33 | commenti (6)
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