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sabato, aprile 21, 2007 Hey idiot, slow down!
Nascerà il Partito Democratico. Così pare. Indietro non si torna. Sarà un grande partito che coinvolgerà di nuovo i cittadini, avvicinandoli alla politica. A me pare il contrario, per ora. Tra i ds vedo sezioni che si svuotano o che si spaccano. A mia madre è stato fatto il lavaggio del cervello. Ripete dogmaticamente: "sostenere il segretario". "Mamma, ma tu ci credi al Partito Democratico? Ti piace la Margherita?", "Eh mica tanto..", "Perchè hai votato la mozione Fassino?", "Sostenere il segretario". Si cerca di farsi vedere uniti e compatti alla meta, per qualcosa in cui nemmeno si crede poi tanto. I richiami di Rutelli a una politica ecologista sono stati molto apprezzati da tutti. Poi però quando vai a vedere i riferimenti del nuovo partito, trovi i Democratici USA (Howard Dean invitato), paese storicamente ecologista (non c'è stato sempre Bush). E il Pse? Non mi sembra che qualche esponente di partiti europei aderenti al Pse abbia parlato durante il congresso DS. "Oggi essere democratici è essere di sinistra" dice Fassino nella sua relazione conclusiva del congresso. E' tristemente vero che avere una coscienza civile è quasi esclusiva totale della sinistra. Ma non usiamo la parola "democrazia" nello stesso modo in cui la usa Berlusconi, perfavore. Che poi l'unico motivo per cui si fa il PD è quello di fregare voti ai moderati del centrodestra, sperando di perderne il meno possibile a sinistra, magari dando qualche poltrona. In pratica si torna 15 anni indietro: tangentopoli e il vuoto lasciato dalla DC; Berlusconi in campo a prendere il potere per pararsi il culo, promettendo cambiamenti, per far rimanere tutto com'è. Ora invece sono 10 anni che si parla prima di Ulivo, poi di Unione, ora di Partito Democratico, aspettando che Berlusconi tramonti, per accaparrarsi quel 10-20% che nemmeno sa perchè va a votare. E pare che i tempi siano maturi. E così per far capire ai moderati che non siamo poi tanto diversi da Silvio, lo invitiamo al congresso. Parlano di novità, di stare al passo coi tempi. "Un partito 'Wicky', dall'enciclopedia fatta direttamente dagli internauti 'Wickipedia'", dice Gentiloni. Non so se ha scritto così il giornalista, ma ho qualche dubbio sul fatto che Gentiloni sappia che si scrive Wikipedia. Sarà un partito di massa. De Mita (non è un omonimo è ancora lui) ribadisce il suo no alle primarie. Cambiare, perchè il paese lo chiede. Così invece di cambiare il paese, cambiamo noi, svendendo ideali. Ma la gente non ha bisogno di ideali, ha bisogno che gli risolvi i problemi concreti: casa, lavoro, pensioni. Ce li risolverà il PD. Certo. Speriamo tuttavia che la nascita di quest'accozzaglia di papponi, aiuti la sinistra "pura" (in teoria, rifondazione, verdi, pdci e correntone ds) a rinnovarsi. Ora anche lì si parla di un "nuovo soggetto politico" che racchiuda tutti i vari partitini, per una sinistra vera, socialista, ambientalista e unita. Smettendola di fare gli elitari, ma senza sputtanarsi totalmente come gli altri. Staremo a vedere. Una cosa è certa: il Partito Democratico svolta al centro, cercando di sbarazzarsi dei "massimalisti". Non credo che riuscirà ad avere i numeri per governare da solo. A meno di un'altra svolta centrista che comprenda l'UDC. Che tanto a questo punto, sarebbe logico, se ci fosse una logica. mercoledì, aprile 18, 2007 Co tutti sti faggiani me sembrava strano che non c'eri tu stasera
I Port-royal a Roma. Un concerto atteso, in vista dell'uscita del nuovo disco Afraid to dance su Resonant. L'anteprima che ci offre il p2p da qualche giorno mostrava un gruppo in evoluzione, verso lidi più elettronici, distaccandosi dai soliti paragoni dei nomi altisonanti del post-rock (Mogwai, Sigur Ros che a questo punto pare quasi vengano usati sui flyer come specchietto per le allodole).Il Traffic è un localino tranquillo, discreto. Tra il pubblico c'è una percentuale bassa di magliette a righe e spillette e ciò mi conforta. Origlio fantomatiche presentazioni di pseudoblogger spacciati per famosi (che io ignoro) ad amici di amici di amici. Il primo gruppo a suonare sono i romani (napoletani?) sea dweller. Non me li vedo tutti, dovrebbero fare shoegaze, non mi sono sembrati malvagi. Poi è la volta degli austriaci Tupolev, una sorta di Enrico Ghezzi musicale: suonano fuorisincro, per non dire a cazzo di cane. Ma la gente applaude. I Port-royal salgono sul palco poco prima dell'una. Non è una scelta felice iniziare così tardi, alcune persone andranno via prima. Sono in 3 e si destreggiano fra laptop, tastiere ed altri aggeggi elettronici. Su un maxischermo per tutto il concerto passano dei video a supporto delle canzoni. "Ma non erano 5? Ma non suonano? Ma il post rock?" sono alcune delle domande che tutti si pongono all'inizio. E già dopo 10 minuti di "elettronica", come avevo anticipato, qualcuno va via. Io rimango: mi aspettavo un'altra cosa, ma apprezzo lo stesso. Si dice che stiano attraversando una crisi interna e che l'album in uscita potrebbe essere l'ultimo. L'evoluzione del disco, diventa involuzione dal vivo. I pezzi nuovi non sono male, ma la differenza di gradimento (anche del sottoscritto) rispetto ai pezzi del disco d'esordio, Flares, si sente. Non penso che sia solo questione di metabolizzare la novità. Bisogna attendere controprove future. Ad un gruppo come questo gli si deve concedere un'altra opportunità. Port-royal - Jeka scritto da SigurRoS |
03:58 | commenti (5)
venerdì, aprile 13, 2007 scritto da SigurRoS |
23:37 | commenti (4)
giovedì, aprile 05, 2007 Hey!
![]() Ecco i manifesti del nuovo congresso nazionale dell'Udc. E' già partita la campagna al successore di Berlusconi. Certamente questo rinnovamento d'immagine accaparrerà le simpatie di molti elettori di Forza Italia. Si vede che non ho idee, eh? scritto da SigurRoS |
14:12 | commenti (5)
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