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martedì, ottobre 30, 2007 Leggende
![]() Qualche settimana fa uscì fuori in un discorso che "i Liars suonano all'Init, te sai che cos'è?". La mia risposta fu.. "Init? Sicuro? Secondo me spostano tutto al circolo". Da tre anni ogni tanto esce fuori che qualche gruppo suona all'Init, si parla di riapertura, ecc. Poi si riduce sempre tutto a un nulla di fatto. Stavolta pare che invece abbiano fatto le cose per bene. A giudicare dal programma, toccherà passarci spesso: giustamente riaprono gli Ardecore, con alcuni membri che gestiscono il posto, accompagnati dai Ronin. Poi Liars, A Hawk and a Hacksaw, Carla Bozulich e altri nomi interessanti Non resta che fare gli auguri di buona riapertura ad uno dei locali migliori della capitale. martedì, ottobre 23, 2007 The Saddest Sound
Il concerto dei Devastations era da me molto atteso. Il loro ultimo disco "Yes, U" lo sto consumando da un mese. Alle 22.30 sono davanti al Circolo e non vedo nessuno. Mi preparo a leggere un possibile cartello di data annullata o di concerto spostato (come fu con Devendra all'Alpheus). Invece no: pago, entro, non c'è praticamente un cane. Sarà che è lunedì, sarà che non hanno sto grande hype.Iniziano i The Second Grace, gruppo di Palermo dai toni intimisti. Mi sono piaciuti più dal vivo rispetto al disco, dove non avevo poi riscontrato grandi guizzi. I romagnoli Amycanbe li do per dispersi, visto che dovevano suonare per primi. Avranno suonato alle 21.30? Mah. Non c'è tanto da aspettare, difficilmente il locale si riempirà. Conrad Standish e gli altri entrano come se niente fosse, puntuali. Partono subito con "Oh Me, Oh My", che è il mio pezzo preferito e già mi rodo pensando che se lo sono bruciato subito. Ma l'esibizione intera sarà unica. I brani di "Yes, U" dal vivo aumentano il loro incedere doloroso in maniera esponeziale. Merito di una combinazione perfetta di basso/batteria sulla quale la chitarra di Tom Carlyon (fisicamente a metà fra Jukka e Godano) ricama accordi ora dilatati, ora distorti. Dolore, senza autocommiserazione o voglia di essere compatiti. Questo traspare dalla musica della band australiana. La voce di Standish è calda, rassicura e disincanta allo stesso tempo. In "Black Ice" anche Carlyon dimostra di saperci fare con il microfono. La batteria elettronica presente durante l'intera esecuzione di "The Pest" conferma una certa attitudine shoegaze. La prima parte del live è chiusa dalla splendida "Rosa" con i suoi splendidi stacchi di basso e crescendo di batteria. Il "bis" è affidato a due estratti dal disco precedente "Coal", (anch'esso fra i migliori episodi di qualche anno fa): "What's A Place Like That Doing In A Girl Like You?" e "The Night I Couldn't Stop Crying" dunque completano un set che dura poco più di un'ora. Un po' pochino, ma davvero intenso. scritto da SigurRoS |
01:48 | commenti (6)
lunedì, ottobre 22, 2007 Titolo in Hopelandic random
![]() Svelato anche l'ultimo inedito che compone "Hvarf" il primo disco del doppio "Heima" in uscita a novembre.
Download: - Sigur Ros - Hljomalind Nelle precedenti puntate... - Sigur Ros - Salka [Live in Vienna] - Sigur Ros - Lagið i gaer [Live in Paris] scritto da SigurRoS |
12:20 | commenti (3)
sabato, ottobre 20, 2007 Marx ce l'ho, Berlinguer ce l'ho, Veltroni... mi manca
Il Manifesto da un bel po' di tempo si distingue per delle iniziative "fuori dal comune". I titoli ne sono un esempio. Adesso arrivano le figurine del comunismo. 3,90 euro l'album, 0,90 cent un pacchetto con 5 figurine. Ovviamente preso dal fomento ho già comprato album e qualche pacchetto. E' un'idea carina, se la si guarda dal punto di vista folkloristico. Ma io sono di sinistra e quindi amo farmi problemi e pormi questioni. La prima è che siamo nel 2007 e uno se ne rende conto anche dal fatto che ormai possiamo guardare a quest'ideale solo attraverso un album di ricordi, "di famiglia". La seconda è che molto potrebbero storcere il naso e trovare anacronistico parlare di Comunismo oggi. Ma è una questione che non ha senso, proprio perchè è una raccolta del passato.
La terza è che magari qualche pazzo che ancora ignora un po' di storia potrà farsi una cultura con un giochetto da bimbi come le figurine. Almeno questo pare l'intento della testata (oltre al proprio finanziamento, visti i prezzi). Purtroppo è una cosa che non andrà da nessuna parte perchè, siamo persone settarie che si divertono da sole con le proprie nostalgie.
E' un'iniziativa che mi fa ridere e ogni tanto penso "come ci siamo ridotti". Ma non è che chi ha lasciato la strada vecchia per la nuova ora stia meglio. Per ora mi tengo le figurine.
Update: Ok, è diventata una mania.
Oggi abbiamo vagato alla ricerca di un giornalaio aperto. Di domenica pomeriggio è noto che sono tutti chiusi. Siamo arrivati fino a Termini per prendere le figurine. Un pomeriggio chiusi in casa a scartare pacchetti al coro di "BAFFONE! BAFFONE! BAFFONE!" con madri sconcertate è qualcosa da provare nella vita. Per la cronaca Stalin l'ho trovato io. Se troverò il doppione quasi sicuramente lo attacco sulla porta di casa. Walter è presente, accanto ad Abdullah Öcalan e a Chairman Prachanda in penultima pagina con tanto di descrizione ironica: "A suo dire non è mai stato comunista. Si iscrisse alla Fgci e poi al Pci leggendo Pasolini [nde: la foto qui accanto è memorabile] e perchè stimava Berlinguer. Segretario del Pds, poi sindaco di Roma, ora incarnazione del Partito Democratico, il suo modello è Bob Kennedy, il suo chiodo fisso l'Africa." Già mi vedo Berlusconi nella prossima campagna elettorale in conferenza stampa con l'album in mano a dire: "Che Veltroni non sia mai stato comunista è falso! Guardate, ho le prove!" Sarà l'espediente che gli farà vincere le prossime elezioni.Probabilmente questo album, oltre a un geniale modo per finanziarsi, vuole essere una risposta ironica al nascente Partito Democratico. Uno sguardo al passato di un ideale (?) nobile, spesso messo in pratica con metodi e modi non altrettanto tali.
Fossi in quelli de Il Manifesto diffonderei l'album a gratis nelle scuole superiori.
Una pecca però l'ho trovata. I disegni di Vauro: ne avevamo davvero bisogno? scritto da SigurRoS |
22:21 | commenti (3)
domenica, ottobre 14, 2007 Io devo bere un pò di questo amaro calice io devo berne molto fino a toccare il fondo
Mia madre è iscritta DS. Mia madre votava Rifondazione, ma 5 anni fa si è iscritta ai DS. La motivazione principale che l'ha spinta ad iscriversi è stata: "La gente è stufa di Berlusconi, le prossime elezioni le vince il centrosinistra, così te e tuo fratello magari rimediate un posto alle Poste". Ma allora perchè non iscriversi a Forza Italia e farmi avere il posto da subito, visto che al governo c'era Silvio. "No, la mia etica non me lo permette". C'è un limite etico anche nel progettare le raccomandazioni. In questi 5 anni di militanza a mia madre hanno fatto il lavaggio del cervello. Ha ingoiato senza dire nulla tutte le occasioni nelle quali i DS non si sono schierati per non fare torti alla Margherita. Quando ci sono state le mozioni DS da votare, mia madre andava ripetendo "Sostenere il segretario, bisogna sostenere il segretario". Ho visto gente in lacrime dire "Fassino non s'è preso manco una poltrona, s'è sacrificato per il partito". Mi è stato chiesto di aderire alla Sinistra Giovanile della sezione. Aderenti alla Sinistra Giovanile dove abito io? Uno: in teoria sarei stato solo io. Non si sono mai chiesti perchè i ragazzi della mia età non hanno interesse ad aderire nella SG. Il fatto di vedere che in altri quartieri c'è qualche ritardato che ci casca, di certo non li ha aiutati nella riflessione. A forza di militare mia madre ci credeva pure alle stronzate. Nei dibattiti non interveniva mai, si accodava sempre al pensiero di maggioranza, mitizzando l'acume politico di certe figure in realtà ridicole. Adesso mia madre non milita più. Per una donna che lavora e ha in casa due figli maschi, andare in sezione era un sacrificio. Un sacrificio che mia madre faceva aspettando che desse i suoi frutti. Non milita più perchè non l'hanno messa nelle liste del Partito Democratico. Al suo posto, fantomatiche cugine di D'Alema che sono iscritte alla sezione, ma non sono mai state viste. Il PD non solo non è vicino alla gente, ma riesce a deludere anche i militanti. "Io m'aspettavo una fetta di torta, se non per voi, per me. Magari quando andrò in pensione, un posto alla CGIL. Altrimenti che cazzo ci vado a fare?". Mamma, ma che militante sei? "Militante sì, ma mica l'ultima degli stronzi, comandano tutti tranne me". Io tanto lo so che ora dice che lascia la sezione, perchè alla pensione manca tanto. scritto da SigurRoS |
12:30 | commenti (4)
giovedì, ottobre 11, 2007 Come erano
Si continuerà a parlare di In Rainbows almeno fino alla fine dell'anno. Tanto per rendere l'idea dell'involuzione/evoluzione di alcuni brani negli anni, ho deciso di mettere delle versioni precedenti a quelle del disco. Radiohead - Big Ideas aka Nude live del 98 Radiohead - Big Ideas aka Nude (acustica) Radiohead - Nude (In Rainbows) Radiohead - Reckoner Radiohead - Reckoner [Live Trade Justice Movement (15-04-2005)] Radiohead - Reckoner (In Rainbows) Per quanto riguarda Nude, la melodia è rimasta identica. Lo si nota nella versione acustica. Reckoner, è proprio un altro pezzo e anche il testo è diverso. scritto da SigurRoS |
14:01 | commenti (7)
mercoledì, ottobre 10, 2007 I get eaten by the worms
Dieci giorni di attesa rispetto a quattro anni, non sono granchè. Ma nelle ultime ore la cosa si è fatta snervante. Soprattutto quando ieri la WASTE ha mandato una mail nella quale si parlava di download disponibile da questa mattina. Molti speravano di avere il disco a partire dalla mezzanotte e invece hanno dovuto attendere. Alcuni irriducibili sono rimasti svegli fino alle 3 nella speranza che alla WASTE si mettessero a lavoro prima.Si può criticare e fare le pulci alla scelta commerciale dei Radiohead, ma non si può negare una cosa: sanno smuovere passioni come nessun altro gruppo di questi tempi. Metto la sveglia per le 5. Puntualmente suona (grazie al cazzo...). Allungo un piede verso il bottone del PC e sento che si accende. Poi il corpo ha la meglio: svengo addormentato nell'attesa che windows si carichi. Vengo svegliato da un sms di Simone, il quale sta smadonnando con il suo 56k che gli da problemi. Sono le 8.40, apro la mail e scarico. Si parte con "15 step", elettronica e voce che vengono integrati nella seconda parte da un giro di basso stupendo. Grazie fratelli Greenwood. Con "Bodysnatchers" si può parlare di "rock" nell'accezione malata del termine, tipicamente Radiohead. "Nude" per i fans è una vecchia conoscenza: la prima versione risale addirittura al 1998 con il nome di "Big Ideas". Negli la band di Oxford ha continuato a proporla dal vivo in vari tour, stravolgendola, senza mai pubblicarla in studio. Era una canzone che attendevo molto ed ero innamorato del vecchio arrangiamento. Nei recenti concerti veniva eseguita in chiave decisamente più minimale. La versione definitiva(?) è un piacevole compromesso, dove la voce di Thom è sicuramente protagonista. "Weird Fishes/Arpeggi" sono due canzoni in una con la prima parte affidata ad Arpeggi, eseguita già dal vivo (come quasi tutte le tracce del disco, bisogna dire). Il finale è tutto nuovo ed è molto, molto bello. "All I Need" scorre calma, fino all'ingresso prepotente del pianoforte e della batteria. "Faust Arp" è una breve pausa che arriva a metà disco. "Reckoner" è un'altra gran bella sorpresa. La versione che veniva eseguita dal vivo dal 2001 circa era un rock ossessivo e isterico. Nel primo ascolto ho atteso invano l'esplosione che ricordavo. No, è proprio un'altra canzone. Ed è "stranamente" fantastica. "House Of Cards" sarà ritenuta da molti il punto debole del album: troppo tradizionale nei sui 5 minuti e passa dove "non succede niente". In "Jigsaw Falling Into Place" tornano le chitarre a farla da padrone. E' uno dei pezzi che mi ha esaltato maggiormente dal vivo. Chiude "Videotape" con Thom Yorke al pianoforte. Abbastanza scarna, ma con il giusto pathos. Degna conclusione. Una caratteristica che sembra accomunare tutti i brani di In Rainbows è il crescendo finale. La partenza è sempre in sordina e quando arrivi alla fine pensi "Sì, è il miglior pezzo del disco". E' una cosa che si ripete ad ogni canzone. Il synth, gli archi, lo stesso Yorke a turno danno una marcia in più ad ogni canzone. Produzione di Nigel Godrich perfetta. Capolavoro? Il tempo lo dirà. Intanto sono cinque ore che ascolto con un sorriso ebete che si allarga sempre di più. Update: Visto che molti fan erano alla ricerca dei testi, eccoli. scritto da SigurRoS |
13:46 | commenti (21)
venerdì, ottobre 05, 2007 Noi siam corrente elettrica corrente molto forte
Quando fai una serata senza un minimo di esperienza non sai cosa aspettarti. Passi dal "Secondo me, non viene nessuno" a "Se tutti quelli che abbiamo avvertito venissero, non c'è posto". Alla fine il pessimismo classico ci faceva sicuramente propendere per la prima ipotesi. Invece no, c'era una marea di gente, soprattutto persone mai viste: 350 ingressi. Tecnicamente avevamo una ventina di cd fatti per l'occasione e divisi in: must, soft, volgare, un po' serio, e roba pop varia. I dischi soft non sono stati messi molto. Un vocalist d'eccezione con tanto di maglietta del Borussia Dortmund, due fogli di testi scritti e imparati a memoria. La serata parte con "Notti magiche" di Gianna Nannini e Bennato: l'Italia dei ragazzi terribili di Vicini con il Principe Giuseppe Giannini unico romanista presente e quindi motivo di orgoglio per tutti noi. I primi tre quarti d'ora scorrono via con del buon pop d'annata: 883, Fiorello, le varie boyband (Spice Girls, Backstreet Boys, Take That), qualche sigla. Doveva essere il riscaldamento, con qualche pezzo che magari invitasse la gente a riempire la pista. Ma la gente ballava già da subito, per cui si è deciso di spingere sull'accelleratore abbastanza presto. E qui entra in scena la dance anni 90, con Usura & Datura, Cappella, Alexia, La Bouche, Scatman, Mo-Do, e altri nomi dell'epoca. Avevamo pensato comunque a momenti di stanca, dove la gente si sarebbe fermata, almeno per rifiatare. No, pista piena per 4 ore di fila. Non sono mancati pezzi dai quali sono stati poi creati cori da stadio, come "2 Unlimited - No Limit" dove tutti in coro hanno reso omaggio al grande bomber Abel Balbo. Per i più piccoli e non solo Gigi D'Agostino ha fatto sfracelli. Ogni inizio di canzone è stato un delirio di urla, fino a "Altitude - Defcon 3" ossia "il Suono di Roma" delle serate viruz. Sulle prime note ho visto molti trentenni ex coatti (e non) commuoversi. Ci siamo spinti fino alla gabber, pressati dalle richieste di gente fomentata che sbarellava sulla nostra postazione (con conseguente salto di 2-3 pezzi). L'ultima ora si è tornati ai must. Abbiamo finito alle 3, ma c'era materiale musicale e umano per continuare almeno fino alle 5. Alla fine è arrivata la premiazione nelle seguenti sezioni: - Meglio vestito: "Cucciolo" con tanto di bomber Alpha ghiaccio rigirato che avevano in molti, capello col doppio taglio per l'occasione e occhiali a goccia piccoli, nonchè unico elemento con le Reebok Pump ai piedi. Le ha comprate l'anno scorso in Croazia, dove pare siano di moda. - Meglio vestita: Martina la regina della serata, decisa praticamente all'inizio. Tuta adidas nera, Reebok nere(quelle di Ambra), canotta bianca e cappellino bianco dell'adidas(portato appoggiato) con sopra gli occhiali presi su CIOE'. - Miglior pezzo (ballerino): Marchetto di montagnola, che nonostante la sua giovane età ha un fratello più grande che lo trascinava in discoteche ignobili. Così è stato creato un autentico mostro da ballo. Chiedo scusa a una ragazza non identificata che mi chiedeva "Informer": ho aspettato un periodo di quiete per passarla. Periodo che non c'è mai stato. Ci è stato chiesto di replicare, in posti più grandi e a prezzi più bassi. Valuteremo. Foto (poche, per gentile non concessione dei soggetti ripresi) ![]() Video (non si vede molto, ma rende ugualmente l'idea) - Partenza di Infinity di Usura & Datura - Scatman scritto da SigurRoS |
14:58 | commenti (13)
giovedì, ottobre 04, 2007 I've been waiting patient, patiently
Giusto qualche considerazioni sull'argomento della settimana, del mese, dell'anno: i Radiohead. Tralasciamo i giudizi artistici soggettivi (vi piacciono/non vi piacciono musicalmente).Riepilogando: Yorke e compagni pubblicano il nuovo disco "In Rainbows" in download con costo a discrezione di chi compra. Puoi pagarlo quanto vuoi. Per i feticisti c'è a 40 sterline un discobox con doppio CD e doppio vinile. Le case discografiche hanno sempre pensato che i propri artisti si tutelano difendendosi dal p2p. Il gruppo di Oxford va praticamente all'opposto: è chiaro che molti pagheranno per il download, così come molti altri lo scaricheranno a gratis da Emule o slsk. E' vero che è facile, una volta arrivati in una determinata posizione, fare quello che hanno fatto loro. Ma allora se è così facile, perchè non l'ha mai fatto nessuno? E a maggior ragione, perchè non lo fanno tutti? Qui la scelta dei Radiohead crea un precedente e apre vie che starà poi agli altri artisti percorrere o no. Si può anche discutere sulla scelta azzeccatissima di marketing. Io stesso mi prendo il discobox e conosco almeno trenta persone che l'hanno già ordinato. Ma la scelta azzeccata è data già dalla posizione stessa che hanno assunto in questi anni. Altra obiezione che ho sentito spesso in questo giorni è: la mancanza di una via di mezzo fra il download e il discobox ancora non è stata colmata. Oltre ai fan e a chi scarica, c'è ancora tutto un popolo legato al "disco tangibile", che non sia feticcio: sono quelli che comprano i dischi a 20 euro. Questa lacuna sarà sicuramente colmata tramite un contratto con una casa discografica e successiva distribuzione nei negozi. Ma per ora non è così. In tutta l'uscita del nuovo album i Radiohead sembrano voler andare per gradi: partono da una scelta coraggiosa (il download sarà disponibile dal 10 ottobre); poi sì va verso una scelta coraggiosa, ma già con un ritorno economico consistente(il discobox arriverà il 3 dicembre); per ultima viene la "distribuzione normale" di cui per ora non si sa niente. Tutti questi passi sembrano voluti per mettere in evidenza il gap culturale fra fruitori di musica del 2000 e le major. Le quali piuttosto che recepire il messaggio, pensano soltanto a cacarsi sotto. O forse, hanno paura proprio perchè il messaggio è stato recepito e non ci sono risposte adeguate. scritto da SigurRoS |
18:19 | commenti (5)
lunedì, ottobre 01, 2007 In Rainbows
![]() L'annuncio è qui. Si prende qui. Informazioni precise qui e qui. Ci si vede fra 10 giorni. scritto da SigurRoS |
12:14 | commenti (5)
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