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mercoledì, gennaio 23, 2008 scritto da SigurRoS |
00:30 | commenti (2)
giovedì, gennaio 17, 2008 Goodnight from 93 Feet East
Una volta i webcast dei Radiohead erano eventi rari, in occasioni particolari. Ora ci hanno preso gusto. Così Greenwood lascia un messaggio sul blog della band: visto che In Rainbows è uscito anche nei negozi e sta andando bene, hanno deciso di esibirsi il 16 nel Rough Trade East Shop di Londra. Ingresso gratuito, capienza limitata. Prima arrivi e meglio è. La location viene poi spostata al 93 Feet East di Brick Lane, per venire incontro alle esigenze di spazio, vista la strumentazione ingombrante della band di Oxford. Tutto viene trasmesso su radiohead.tv in webcast appunto. Non che ce ne fosse bisogno, ma il webcast mostra una gruppo in stato di grazia per quanto riguarda le esibizioni dal vivo. In Rainbows viene eseguito in ordine preciso, con la voce di Thom che su Nude raggiunge le ormai "solite" vette. Jigsaw Falling Into Place torna a una versione più simile al disco, rispetto a capodanno. Anche House of Cards, che è stata la traccia meno apprezzata del disco, nella sua forma live dove Greenwood è protagonista, acquista punti. All I Need e Videotape confermano i loro standard di perle del disco. Non finisce qui. Dal bonus disk del nuovo album (che non è in vendita nei negozi) Yorke tira fuori Up On The Ladder. La esegue da solo alla chitarra. Chissà se si riproporrà a giugno. Mi ricorda Killer Cars a Verona. C'è spazio per un po' di tuffi nel passato: con The Bends e My Iron Lung si torna agli anni '90; The National Anthem e You And Whose Army invece ci riportano felicemente all'inizio di questo secolo. Con buona pace degli snob. Radiohead - Nude (Live at 93 Feet East) Radiohead - Up On A Ladder (Live at 93 Feet East) Radiohead - My Iron Lung (Live at 93 Feet East) Radiohead - The National Anthem (Live at 93 Feet East) Radiohead - You And Whose Army (Live at 93 Feet East) Per le bande larghe, il webcast per intero è qui: Radiohead - Live at 93 Feet East scritto da SigurRoS |
23:41 | commenti (6)
mercoledì, gennaio 16, 2008 "Ma chi se lo incula il Papa?"
"Chi fa tombola!" Non avrei scritto del Papa all'università. Poi ho letto il ridicolo editoriale di Ezio Mauro su Repubblica di oggi. Ricapitoliamo: il Papa è invitato dal rettore de La Sapienza all'inaugurazione dell'Anno Accademico; professori e studenti protestano; quest'ultimi occupano pacificamente il rettorato per chiedere l'autorizzazione a manifestare il proprio dissenso il giorno in cui Benedetto XVI sarebbe entrato nell'università; le autorità competenti autorizzano la manifestazione e gli studenti lasciano il rettorato; il Papa se la tira, viene o non viene?; alla fine non viene. A questo punto ogni forza politica esprime solidarietà a Ratzinger. Alcuni esponenti lo fanno in maniera grottesca, come Gasparri che definisce professori e studenti "tossici e terroristi". Media, politici, chiunque, sono uniti nel dire che al Papa è stato negato il diritto di esprimersi. Si usano termini pesanti come "intolleranza", si chiama in causa la "libertà di espressione". Si parla di "giorno triste" per l'università italiana, dove "ha vinto chi rifiuta il dialogo". A nessuno è venuto in mente che sia stata una scelta del Pontefice. Il rettore non gli ha revocato l'invito. Nessuno gli ha impedito di venire a La Sapienza. Insegnanti e alunni sono liberi di manifestare il proprio dissenso. E' il Papa che non è capace di confrontarsi. Non è questione di libertà, ma di convenienza. Le contestazioni di un gruppo di cannaroli sono innocue. Lui ha semplicemente scelto il ruolo della vittima. La vera sconfitta per il Paese è assistere alla gara a chi gli lecca più il culo. Perchè così si acquistano punti nell'opinione pubblica. scritto da SigurRoS |
16:54 | commenti (30)
martedì, gennaio 01, 2008 Scotch_mist
Concludiamo/iniziamo l'anno con una novità: un post sui Radiohead. Per salutare l'uscita di In Rainbows nella forma "normale" e per fare gli auguri a tutti la band di Oxford ha trasmesso dal sito radiohead.tv un webcast a mezzanotte del 31. Vengono riproposti tutti i brani del nuovo disco, con un video di Nude e una riproposizione di Faust Arp dal webcast precedente. Segnalo una versione di Jigsaw falling into place con meno chitarre e Jhonny Greenwood impegnato con le onde martenot, credo. Ecco il filmato integrale. Se volete i singoli brani, guardate la colonna di Youtube, che non c'ho voglia di metterli. scritto da SigurRoS |
15:46 | commenti (13)
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