|
|
|
mercoledì, aprile 30, 2008 Some things cost more than you realize
In anteprima (quasi, grazie a Simone), ecco il nuovo video dei Radiohead, All I need. Un gioiello. Retorico? Credo di no. Attuale? Direi. Da nodo in gola. Radiohead - All I Need scritto da SigurRoS |
10:41 | commenti (7)
martedì, aprile 29, 2008 Alema' facce TARZAN
Il centrosinistra perde Roma. Quando ho appreso la notizia che il candidato sarebbe stato Rutelli ho pensato che fosse un affronto al centrodestra. Della serie: "vinciamo mettendo chiunque". Quando ho visto che al piacione veniva contrapposto Alemanno, un po' ci ho creduto. Alemanno aveva preso la metà dei voti di Veltroni. Sperava nella sua elezione al primo turno, Rutelli. E invece va al ballottaggio, dilapidando 20 punti percentuali che gli aveva lasciato Veltroni. Non credo che abbia pagato per colpa della precedente amministrazione. Chi addossa le colpe a Water scorda quanto fosse popolare come sindaco, nonostante avesse perso consensi. Può aver influito in parte il cambio di governo, forse. Resta il fatto che gran parte della colpa è solo di Rutelli. In questi giorni ho cominciato a pensare a chi avesse deciso la sua candidatura. Bastava guardare i sondaggi per vedere che lui non aveva appeal nemmeno fra l'elettorato del PD. Ma nel loft erano tutti concentrati sulle Politiche e su Roma "se la sentivano calla", lui più di tutti: ce lo vedete a tirarsi indietro quando è stato fatto il suo nome? "Ragazzi, no dai, io sono bollito. Mettete Zingaretti al comune". Dopo il primo turno comunque non mi aspettavo la sconfitta. Era auspicabile una vittoria molto risicata. Poi un rumeno stupra una. I media gli danno un risalto enorme. Alemanno cavalca l'onda della sicurezza. E Rutelli? Non gli rimane che fare appello alla disperazione della gente, alla paura di avere un sindaco fascista. Andava bene tirare in mezzo la Lega, anche se a Roma è talmente non concepita che il fatto il governo darà meno fondi (favorendo Milano) è trascurabile. E qui capisco che la sua candidatura non è un affronto al centrodestra, bensì agli elettori. Che gli pisciano addosso, astenendosi (cosa però abbastanza prevedibile e bipartisan) oppure votando Zingaretti alla provincia e Alemanno al comune. Non è questione di complotti dalemiani: Rutelli perde l'elettorato indeciso, come quello dell'UDC e conquista i voti "anti" della sinistra. Come Veltroni. Il futuro della mia città? Ieri i tassisti invece di prenderci al seggio erano a fare i caroselli. La questione sicurezza? Il degrado nelle periferie? Non cambierà nulla. Il resto è tutto quello che si può prevedere avendo un sindaco del genere. scritto da SigurRoS |
17:34 | commenti (6)
martedì, aprile 22, 2008 Another bad sad song
Belle sorprese. Una segnalazione e parte un download neanche tanto interessato. Ma poi l'ascolto del disco stupisce, non poco. E così ci si ritrova di lunedì al Circolo degli artisti per sentire Scott Matthew. Ad aprire c'è Holly Miranda, che si presenta sola accompagnata dalla sua chitarra. Inizia con il pubblico scarso e distratto. Riesce comunque ad attirare l'attenzione con il suo folk, lo-fi che nei momenti di leggerezza può essere accostato a Feist, anche se la ragazza dimostra ben altra voce quando "vola alto". Scott Matthew fa il suo ingresso avvolto in un poncho che toglierà subito alla prima canzone. Il paragone con Devendra, può essere fatto giusto nel look, meno nelle movenze. Una persona normale (tipo me) penserebbe "Ma chi è sto Sandokan frocio?". Seduto sul suo sgabello, pare abbastanza emozionato, vista la serie di tic nervosi che mostra. Ad accompagnarlo, un piano, un basso e un violoncello. All'inizio si fatica ad entrare nella dimensione intimista consona a una serata del genere. E' colpa del pubblico, numeroso per un lunedì sera, ma anche abbastanza rumoroso. Una versione splendida di "Abandoned" zittisce la sala. Tuttavia c'è bisogno di una tizia (che ignoro chi fosse) sul palco per invitare la gente a chiacchierare meno. L'intervento non è granchè, ma migliora decisamente la situazione. Tutti ora ascoltano a bocca aperta Matthew e la sua voce deliziosa che si destreggia nei brani del suo album omonimo. Una voce fragile che mi ricorda Guy Garvey degli Elbow, anche se il cantautore australiano merita i complimenti per come è lui e per il suo stile abbastanza personale. La partecipazione dei presenti cresce durante tutta l'esibizione. Su "Prescription" il battimani accompagna tutta l'esecuzione. Ormai "caldo" Scott si lascia andare a una struggente "Ballad Dear". Esauriti i pezzi del suo lavoro deve tornare sul palco più volte, regalandoci qualche cover: per "Heaven Knows I'm Miserable Now" viene chiamata Holly Miranda a cantarla in coppia con lui. Tra i due c'è feeling e le loro voci si sposano perfettamente. "Total Control" dei Motels è irriconoscibile, poichè Matthew la fa totalmente sua. Gradualmente siamo stati conquistati da un artista che ha del talento. Fuori, un temporale primaverile ha inzuppato Roma. Dentro, nessuno se ne è accorto. scritto da SigurRoS |
02:19 | commenti (1)
sabato, aprile 19, 2008 Happiness: We're in This Together
I This Will Destroy You vengono dal Texas, come un altro gruppo (Explosions in the sky) che è atteso in Italia fra poco più di un mese. Oltre allo stato di provenienza hanno in comune il "genere", se così si può dire. Quel post rock dilatato, fatto di deflagrazioni. Il post rock che sembra aver dato tutto in questi anni. E' in parte vero, vista la sfilza di gruppi che continuano a seguire un po' troppo canonicamente questo filone. Il gruppo di San Marcos però aveva già dimostrato su disco di meritare una certa considerazione. Una menzione intanto la merita il Traffic. Vedendo i concerti futuri (Hollowblue, Picastro, Gregor Samsa) che sono in programma, questo locale sicuramente mi vedrà spesso. Certamente è un posto piccolo e se ieri qualcuno è rimasto fuori, credo che la cosa accadrà per i prossimi artisti. Guardando i partecipanti su last.fm prevedevo il casino che in effetti c'è stato. Dunque è bastato scendere in sala mezz'ora prima dell'inizio e si era davanti al palco. Aprono i tomydeepestego, già visti prima dei Red Sparrowes qualche mese fa. (Post?)Metal strumentale, dove i riferimenti potrebbero essere Isis, Neurosis, ecc. Gradevoli, nella loro "brevità". I This will destroy you entrano con la sala strapiena. Alcuni hanno rinunciato ad entrare, altri si accalcano sulle scalette. C'è un caldo torrido. Risolvono qualche problemino tecnico ed iniziano con A Three-Legged Workhorse. S'intuisce subito la loro cifra stilistica, basata molto sulle due chitarre: una a creare le giuste atmosfere, l'altra a perdersi in arpeggi lenti e inesorabili fino alle esplosioni collettive, dove l'unica pecca (non dovuta a loro, credo) è la batteria troppo alta che copre un po' le linee melodiche. Le variazioni sul tema sono costituite dalle parti "noise" e il loro verificarsi in crescendo o all'improvviso. In qualche pezzo viene inserita una batteria elettronica di contorno. La scaletta segue in parte l'album omonimo, che purtroppo non è disponibile sul banchetto, poichè è già andato esaurito nelle precedenti date europee. Ci si può consolare con qualche lavoro precedente, comunque degno. Questo tour è stato un assaggio che abbiamo gradito. Torneranno ad ottobre in Italia, pare. Da non perdere. Foto (non mie, le trovate qui, sono molto belle)
scritto da SigurRoS |
15:15 | commenti (3)
venerdì, aprile 18, 2008 Il partito risulta non pervenuto
Tornano gli Offlaga Disco Pax al Circolo degli artisti. Dopo il sold out di qualche settimana fa, con molte persone rimaste fuori, l'avevano promesso. Questa volta il tutto esaurito mi pare non ci sia, ma il locale era comunque pieno. Aprono i riminesi Uochi Toki con il loro rap psicotico. Piacevoli. Si sono fatti apprezzare da molte persone che non li conoscevano. Durano pochino, anche per essere un gruppo spalla. La band di Cavriago si fa attendere poco. S'inizia con Ventrale e già c'è un piccolo boato al circolo. Max Collini si presenta con il braccio destro ingessato quasi fino alla spalla. Per quanto non sia una persona che si dimena sul palco ha difficoltà nei suoi movimenti essenziali. La faccia sembra sofferente, lui resiste. Dopo Enver la scaletta è tutta incentrata su Bachelite, almeno nella prima parte. Visto il nostro presente, viene spontaneo guardare con nostalgia (non perchè siamo nostalgici) al passato glorioso che loro raccontano. Un passato fatto di case popolari e partiti radicati nei quartieri (Cioccolato IACP, Lungimiranza). Le storie personali dei rapporti travagliati con i genitori (Venti minuti) s'incrociano con gli eventi politici (Dove ho messo la golf?). Il pregio maggiore degli Offlaga (oltre a quello di contribuire a loro modo a tener viva la memoria storica) è quello di poter intercettare nei ricordi ognuno di noi. Chiunque si può rivedere, anche in minima parte, nelle loro storie. Una Superchiome, l'abbiamo conosciuta tutti. Nella seconda parte tornano i brani del primo disco. Kappler e Robespierre (in versione lenta, discutibile) vengono cantate quasi interamente anche dal pubblico. E direi che la cosa risulta abbastanza fastidiosa. Ma ormai è la costante. Per Tatranky c'è il consueto lancio di wafer. Peccato per qualche pezzo passato (Piccola Pietroburgo, De Fonseca) che non era in scaletta, ma viste le condizioni di Max, era difficile fare di più. Offlaga ringrazia e va via. scritto da SigurRoS |
13:22 | commenti (4)
martedì, aprile 15, 2008 All hail to the thief
Riflessioni post-incubo.
L'unica cosa positiva è che Veltroni non si sia "bruciato" (ma forse era già bollito) con un governo a maggioranza risicatissima che non gli avrebbe permesso nulla. Ci consoliamo con un terzo governo Berlusconi che avrà la governabilità anche con questa legge elettorale che a questo punto non è più un problema, no? scritto da SigurRoS |
12:10 | commenti (11)
venerdì, aprile 11, 2008 Piccola Guida PC facile per Supervisor da CALL CENTER incompetenti
A: "Ragazzi! Fine lavoro! Spegnete pure i computer" L'operatore E. spegne il computer (windows-start-spegni computer-spegni) A: "Sei proprio un coatto! Ancora che lo spegni così" Il supervisor A. preme il tasto del case. Il pc va in stand by E: "Caro A. ti spiego una cosa: il pc non è come lo stereo, va spento come ho fatto io e non con il pulsantino" A: "Se se... ehehehe è uguale!" Il supervisor A. seguita a spegnere tutta la fila di postazioni con il suo metodo... Epilogo: Il giorno seguente metà call center non ha potuto lavorare in quanto molti PC erano impallati. scritto da SigurRoS |
20:40 | commenti (7)
giovedì, aprile 03, 2008 Pro-Life
(Disclaimer: La foto è per persone forti di spirito e di stomaco. Se siete amanti di rotten potete anche ingrandirla cliccandoci. Comincio a pensare che la battuta di Luttazzi sia meno "schifosa" della semplice realtà, quasi che a dipingerlo in una vasca ecc... lo migliori esteticamente).Sul possibile rinvio delle elezioni, Ferrara ha ieri detto: "Se le rinviano mi suicido". Apparte la facile battuta - che sarebbe giusto rinviarle per togliercelo dai coglioni -, il fatto che una persona abbia creato una lista in difesa della vita e poi parli di suicidio (anche per scherzo), è un bel paradosso. Guardando oltre, è chiaro quanto sia pretestuosa la sua candidatura. scritto da SigurRoS |
15:49 | commenti (11)
|